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05 Novembre Devis
dolce riposo

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15 Ottobre Devis
nel campo di mais

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Il termine "ecovillaggio" e l'immaginario collettivo

Da tempo rifletto sulle reazioni suscitate nell’immaginario comune dal termine “ecovillaggio”.
Vorrei aprire qui una piccola riflessione su cosa questo termine comporta iniziando dalla definizione data dallo stesso GEN (Global Ecovillage Network) a Snyder nel 1999:
"Gli ecovillaggi sono piccole comunità rurali o urbane che integrano una struttura sociale basata sulla solidarietà con attività pratiche legate alla progettazione ecologica”

Molte persone che sono venute in contatto con Pecora Nera mi hanno trasmesso la sensazione che chi si avvicina al mondo degli ecovillaggi si trovi in difficoltà nell’intraprendere la sua iniziativa proprio per il difficile confronto tra i propri mezzi e l’obiettivo finale cui si aspira.
Ecovillaggio è sinonimo di un gruppo consolidato (una decina di membri), di case isolate nel cuore della campagna, di abilità e organizzazione atte di soddisfare gran parte dei bisogni primari.
Di fronte a questa percezione molti si trovano in difficoltà perchè per approdare ad un risultato del genere richiede grande forza interiore, la condivisione con altre persone e mezzi economici che non tutti possiedono.
Ed allora come si definisce una famiglia che coltiva un appezzamento di qualche centinaio di metri quadri soddisfando buona parte del proprio fabbisogno alimentare, che si è dotata di pannelli solari temici e fotovoltaici e più in generale è sensibile a iniziative socio-ambientali?
Non rientra di certo nella percezione comune di ecovillaggio, ma è sicuramente un’iniziativa di rilievo che può diventare una proposta concreta per molte altre persone.

C’è bisogno in un termine per definire quello che sta fra la società e gli ecovillaggi, un termine che definisca un gruppo o un singolo che si impegnano a coltivare la terra, ad utilizzare energie rinnovabili per ridurre la propria “impronta ecologica” e a sensibilizzare la collettività sulle tematiche socio-ambientali.
Un termine che funga da ponte e che porti agli ecovillaggi ma non solo. Un termine che, a mio avviso, consenta a molte altre persone di avvicinarsi a questo mondo.

E’ aperta la discussione, pubblicherò sul blog gli aggiornamenti sulla mia proposta. Per condividere le vostre opinioni scrivete a devis@progettopecoranera.it e mi curerò di pubblicarle nella sezione dedicata.
Devis

PECORA NERA E' un progetto per coltivare la terra insieme, collaborando con la natura e dividendo equamente il frutto del lavoro comune. Attualmente coltiviamo terreni per circa mezzo ettaro e la nostra direzione è raggiungere l'autosufficenza alimentare, così da ridurre la nostra impronta ecologica sul pianeta. Vogliamo coinvolgere altre persone nel nostro progetto, a diversi livelli di partecipazione, secondo le possibilità di ognuno.

ULTIME NEWS DAL PROGETTO

21 Ottobre (varie) Devis

eco villaggio?

pecora nera sarà mai un ecovillaggio, nel senso comunitario del termine? Spazi abitativi comuni, organizzazione del lavoro e condivisione delle risorse economiche?

anni fa, quando trascorsi un periodo alla Comune di Bagnaia, ero convinto che la comunità fosse il naturale sbocco di qualsiasi progetto di ecovillaggio.
Oggi, precisato che la necessità di dare una risposta a questa domanda non si è ancora presentata, il mio orientamento è cambiato.
Non credo di essere pronto a vivere in comune ed in comunità, perchè cresciuto in una società profondamente individualista. Sono convinto che la maggioranza delle persone non sia pronta ad un cambiamento tanto radicale.

Se guardo al futuro vedo piuttosto piccoli nuclei uniti dai legami più vari (famigliari, di amicizia, di pensiero...). Tra queste micro comunità indipendenti e dinamiche si instaureranno spontaneamente iniziative di collaborazione e condivisione.

non quindi un kolkoz sovietico con piani agricoli quinquennali ma una costellazione di gruppi e solitari.
La libera collaborazione porterebbe a concentrare i propri sforzi per singoli obiettivi temporanei, come ad esempio l'acquisto di un mulino per macinare i cereali, oppure per sinergie a lungo termine, come la specializzazione di alcune persone in determinate attvità con scambio locale di prodotti.
Da questa società libera, dinamica e rurale dovrebbe nascere la solidarietà tra gli individui, una solidarietà spontanea e non dettata da regole.

di un borgo dell'Italia rurale di sessant'anni fa mi racconta spesso mia nonna, questo paese non rispondeva a modelli socialisti o liberisti. I boschi erano gestiti secondo “regole” comuni e le famiglie che dovevano costruire una nuova casa ricevevano il legname per il tetto dalla comunità stessa. Non potendo conservare la carne in celle frigorifere i vitelli venivano macellati e divisi tra più famiglie. Lavorare insieme e scambiarsi gli attrezzi erano fatti quotidiani. Questa gente di montagna era felice e solidale, un po' per necessità e un po' per virtù.

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05 Ottobre (società) Devis

non è mia abitudine postare link a documenti o video. Anche perchè amo scrivere in prima persona più che citare.

Ma devo fare un secondo strappo alla regola in pochi giorni. Ero già a conoscenza della problematica OGM ma questo documentario mi ha gelato il sangue nelle vene. Ero già consapevole dell'importanza di conservare il seme delle varietà locali ma ora so che nei prossimi anni questa sarà una vera e propria guerra.
Controllare i semi significa controllare il cibo e quindi controllare la gente e i popoli. Dal piccolo contadino sudamericano all'agricoltore di casa nostra, nessuno escluso.

Ecco il link della prima di undici puntate, alla fine di ogni video c'è il link al successivo. http://www.youtube.com/watch?v=rR8-cj_j5qQ&feature=related

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01 Ottobre (società) Devis

il futuro secondo BBC

di seguito i link ad un documentario della BBC in sei puntate da dieci minuti che immagina l'agricoltura e lo stile di vita in uno scenario post petrolifero. Trovo quanto detto dalla giornalista molto equilibrato e condivisibile, senza estremismi ed eco-terrorismo, ottimo per informare chi ancora ignora, più o meno volutamente, certe tematiche.


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