PECORA NERA E' un progetto per coltivare la terra insieme, collaborando con la natura e dividendo equamente il frutto del lavoro comune. Attualmente coltiviamo terreni per circa mezzo ettaro e la nostra direzione è raggiungere l'autosufficenza alimentare, così da ridurre la nostra impronta ecologica sul pianeta. Vogliamo coinvolgere altre persone nel nostro progetto, a diversi livelli di partecipazione, secondo le possibilità di ognuno.
ULTIME NEWS DAL PROGETTO
21 Ottobre (varie) Devis
eco villaggio?
pecora nera sarà mai un ecovillaggio, nel senso comunitario del termine? Spazi abitativi comuni, organizzazione del lavoro e condivisione delle risorse economiche?anni fa, quando trascorsi un periodo alla Comune di Bagnaia, ero convinto che la comunità fosse il naturale sbocco di qualsiasi progetto di ecovillaggio.
Oggi, precisato che la necessità di dare una risposta a questa domanda non si è ancora presentata, il mio orientamento è cambiato.
Non credo di essere pronto a vivere in comune ed in comunità, perchè cresciuto in una società profondamente individualista. Sono convinto che la maggioranza delle persone non sia pronta ad un cambiamento tanto radicale.
Se guardo al futuro vedo piuttosto piccoli nuclei uniti dai legami più vari (famigliari, di amicizia, di pensiero...). Tra queste micro comunità indipendenti e dinamiche si instaureranno spontaneamente iniziative di collaborazione e condivisione.
non quindi un kolkoz sovietico con piani agricoli quinquennali ma una costellazione di gruppi e solitari.
La libera collaborazione porterebbe a concentrare i propri sforzi per singoli obiettivi temporanei, come ad esempio l'acquisto di un mulino per macinare i cereali, oppure per sinergie a lungo termine, come la specializzazione di alcune persone in determinate attvità con scambio locale di prodotti.
Da questa società libera, dinamica e rurale dovrebbe nascere la solidarietà tra gli individui, una solidarietà spontanea e non dettata da regole.
di un borgo dell'Italia rurale di sessant'anni fa mi racconta spesso mia nonna, questo paese non rispondeva a modelli socialisti o liberisti. I boschi erano gestiti secondo “regole” comuni e le famiglie che dovevano costruire una nuova casa ricevevano il legname per il tetto dalla comunità stessa. Non potendo conservare la carne in celle frigorifere i vitelli venivano macellati e divisi tra più famiglie. Lavorare insieme e scambiarsi gli attrezzi erano fatti quotidiani. Questa gente di montagna era felice e solidale, un po' per necessità e un po' per virtù.
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05 Ottobre (società) Devis
non è mia abitudine postare link a documenti o video. Anche perchè amo scrivere in prima persona più che citare.Ma devo fare un secondo strappo alla regola in pochi giorni. Ero già a conoscenza della problematica OGM ma questo documentario mi ha gelato il sangue nelle vene. Ero già consapevole dell'importanza di conservare il seme delle varietà locali ma ora so che nei prossimi anni questa sarà una vera e propria guerra.
Controllare i semi significa controllare il cibo e quindi controllare la gente e i popoli. Dal piccolo contadino sudamericano all'agricoltore di casa nostra, nessuno escluso.
Ecco il link della prima di undici puntate, alla fine di ogni video c'è il link al successivo. http://www.youtube.com/watch?v=rR8-cj_j5qQ&feature=related
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01 Ottobre (società) Devis
il futuro secondo BBC
di seguito i link ad un documentario della BBC in sei puntate da dieci minuti che immagina l'agricoltura e lo stile di vita in uno scenario post petrolifero. Trovo quanto detto dalla giornalista molto equilibrato e condivisibile, senza estremismi ed eco-terrorismo, ottimo per informare chi ancora ignora, più o meno volutamente, certe tematiche.3 commenti | Commenta questa notizia

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