PECORA NERA E' un progetto per coltivare la terra insieme, collaborando con la natura e dividendo equamente il frutto del lavoro comune. Attualmente coltiviamo terreni per circa mezzo ettaro e la nostra direzione è raggiungere l'autosufficenza alimentare, così da ridurre la nostra impronta ecologica sul pianeta. Vogliamo coinvolgere altre persone nel nostro progetto, a diversi livelli di partecipazione, secondo le possibilità di ognuno.
ULTIME NEWS DAL PROGETTO
22 Febbraio (varie) Devis
il viaggio - parte prima
è stata una discesa sul filo del rasoio, novecentocinquanta chilometri in sei giorni e mezzo, in fuga dal maltempo del nord e trovando sempre una sistemazione provvidenziale per la notte. Ora mi trovo a Ruvo di Puglia (BA) dalla mia amica Anna, qui lascerò riposare un po’ quella povera bicicletta sporca di tutto quel che si può trovare su una strada.stamattina mi sono svegliato e per un istante ho pensato a preparare le borse per ripartire, è stato un riflesso incondizionato dopo una settimana che mi è sembrata un'unica lunghissima giornata. La Puglia sta vivendo la primavera che la mia montagna conoscerà solo agli inizi di aprile, pazienza, vorrà dire che vivrò due primavere quest'anno. L'ultima nottata prima di arrivare qui l'ho passata in tenda in un uliveto sormontato da una pala eolica. In questi giorni ho messo da parte le immagini di tanti paesaggi italiani che purtroppo non si possono raccontare a parole.
Nei prossimi giorni consulterò gli oracoli metereologici e deciderò se, come e quando partire per un'altra fetta d'Italia. Qualche foto...
- Rifornimento
- La prima notte "soft" in un B&B
- Ponte sul Po
- Compagni di viaggio sulla SS Romea
- Panino con... lenticchie!
- La seconda notte "hard" in spiaggia
- Cavallo Pazzo
- Il primo sole in Abruzzo
- Ritratto notturno sul mare
- L'uomo eolico
- Campeggio tra gli ulivi
- Inseguendo sprazzi di cielo azzurro
- Ritratto "on the road"
- Divallando verso la Puglia
- Come una salita può essere meravigliosa
- Paesaggio
- Col vento in poppa
- La mappa
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14 Febbraio (varie) Devis
pecoranera va in vacanza (o almeno spero)
eh si, anche le pecore nere vanno in vacanza come tutti, forse non proprio come tutti ma capita che per un periodo dell'anno siano assenti dal loro posto nel mondo.non pago di aver cozzato contro la realtà della strada nella precedente esperienza, (qui un piccolo riassunto), eccomi nuovamente carico di aspettative e ingiustificato ottimismo. In questi mesi, tra un impegno e l'altro, ho infilato tante ore di bicicletta e momenti visionari. Negli utlimi giorni ho bollito nel brodo dell'attesa e domani, prima di lessarmi come una patata, parto. Vado prima che uno dei malanni che mi hanno tormentato nelle ultime due settimane torni a farsi vivo, malanni che mi hanno trasformato in un vecchio lagnoso ed ipocondriaco.
Nessun annuncio, niente prosopopea, parto e basta, e se e quando ne avrò l'occasione darò notizie di me.
una raccomandazione a tutti prima di partire: si avvicina la primavera ed è questo l'inizio vero di un nuovo anno; non lasciate passare ancora una volta l'equinozio del venti marzo senza avere qualche seme da passarvi tra le mani in vista di una prossima semina. Manca poco oramai, guardatevi attorno, ci sarà pure un fazzoletto di terra dimenticato dagli uomini dove iniziare la vostra propria rivoluzione? Altro che accordi di Kyoto e Copenaghen, ogni primavera dovremmo fare il conto delle persone che coltivano da se almeno una pianta di pomodoro per capire se siamo più o meno vicini alla fine (e anche più o meno saggi).
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10 Febbraio (società) Devis
è l'inizio della colonizzazione?
la prossima primavera vedrà la semina del primo campo di mais OGM in Italia. Da giovane retrogrado quale sono preparo le barricate e pongo quattro domande.- (il politico marionetta visionaria) "gli OGM ci aiuteranno a risolvere il problema della fame nel mondo", peccato che la fame sia quella dei manzi nei feedlot modello USA dato che a loro è destinata la quasi totalità della produzione di mais e soia; chi ha mai visto servire polenta e germogli di soia da MacDonald?
- (l'agricoltore speranzoso) "gli OGM aumenteranno la produttività e ridurranno le spese per i prodotti chimici", alzi la mano chi, da quando è stata lanciata la rivoluzione verde, ha mai visto un contadino lavorare di meno e vendere i suoi prodotti più cari. Da ragazzo, passavo qualche settimana all'anno nell'azienda agricola di mio zio, ho visto con i miei occhi come il benefico aumento della produttività, apportato dalla tecnologia, finiva regolarmente nelle tasche dei soliti noti, mentre a mio zio rimaneva il mutuo da pagare e dodici ore filate di lavoro al giorno
- (lo scienziato stregone) "le nuove varietò biotech possono essere “progettate” per essere più ricche di proteine, amminoacidi o vitamine prevenendo così alcune carenze alimentari." cosa ne dirà il povero e malnutrito ultracentenario sardo quando la nazione più grassa del mondo arriverà, in una missione civilizzatrice, ad imporre il suo “cibo superiore”?
- (il venditore di fumo) "dev'essere garantita la libertà agli agricoltori di utilizzare le nuove tecnologie". E a me, contadino montanaro che non capisce il progresso, chi la garantisce la libertà di non vedere il proprio seme inquinato dall'impollinazione del vicino OGM? Con il rischio poi di essere accusato di aver violato il copyright del biotech. E il copyright della Natura a chi appartiene?
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