PECORA NERA E' un progetto per coltivare la terra insieme, collaborando con la natura e dividendo equamente il frutto del lavoro comune. Attualmente coltiviamo terreni per circa mezzo ettaro e la nostra direzione è raggiungere l'autosufficenza alimentare, così da ridurre la nostra impronta ecologica sul pianeta. Vogliamo coinvolgere altre persone nel nostro progetto, a diversi livelli di partecipazione, secondo le possibilità di ognuno.
ULTIME NEWS DAL PROGETTO
29 Settembre (società) Devis
il futuro secondo me
“sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo“ Mahatma Gandhi.ovvero il futuro secondo me, cosa risponderei se malauguratamente il genere umano mi interrogasse: “ehi tu, che la sai tanto lunga, dicci che dobbiamo fare!”. Ecco qua:
“sentite: abbiamo una bella scocciatura per le mani, mi riferisco a questo sistema elefantiaco di produzione, distribuzione e consumo di beni che abbiamo costruito dannandoci l'anima. Occorre dimenticare il mantra che ripetiamo ossessivamente: “salvare l'economia”. No, questa economia non è da salvare, al diavolo il PIL!
si ritorni ad abitare le campagne e le montagne. Gente, fuori il naso dalle scatole di cemento! Con la fine dell'era petrolifera produrre il cibo è un grosso lavoro, che impegna almeno un terzo della popolazione (e non il 3-4% di oggi). Senza le illusioni chimiche dell'agroindustria servono braccia robuste e schiene chine sui campi.
Ma non tutta la fatica viene per nuocere: autoproducendo il cibo, l'energia elettrica, l'acqua calda e la legna per il riscaldamento mandiamo al diavolo molte oligarchie.
Sementi OGM? No grazie, il seme lo abbiamo e lo conserviamo;
Spesa compulsiva all'ipermercato? Esco nell'orto e vedo che cosa offre oggi la Natura;
Energia elettrica prodotta a partire da petrolio o nucleare? Ma abbiamo il nostro pannello solare, certo è piccolo, ma può bastare;
Gas da riscaldamento russo? Goodbye Putin.
con buona pace di politici ed economisti il bubbone del PIL dovrà sgonfiarsi rapidamente.
E lo Stato? Niente rivoluzione, i comunisti si mettano l'animo in pace. Il sistema rimane in piedi, non ci sono più molti soldi da intascare ma dei servizi da amministrare si, necessità a cui piccole comunità rurali o città spopolate non possono dare risposta. Lo Stato sociale per intenderci, ma più piccolo: ad esempio, una sistema sanitario responsabile ma ridimensionato da una popolazione rurale ruspante, che non è assuefatta a pillole di ogni sorta, più rimedi naturali e meno dottori.
e delle automobili che si fa? Produrre localmente significa anche vivere localmente, meno spostamenti. Segnamo una bella striscia verde dividendo a metà le strade: di qua le biciclette, di la i motori.
Se, in una bella giornata di sole, il vigile ti ferma in auto e hai meno di sessant'anni ti prendi una bella multa per aver inquinato senza motivo. Con un po' di buon senso eviteremo ovviamente ambulanze a pedali o i triremi mossi a forza di schiavi remanti delle flotte greche. ”
questo “il futuro secondo me”, e secondo voi?
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24 Settembre (varie) Devis
sono ancora vivo e vegeto
nell'ultimo mese non è successa nessuna tragedia che sicuramente qualcuno ha immaginato causa della mia latitanza. La solita routine agricola di fine stagione; raccogli qua, raccogli la, ripulisci dalle erbe i bancali, trapianta qualche cavolo verza per l'autunno...Sono ora impegnato nella raccolta di un mare di patate, lavoro dal quale immagino di uscire non prima di metà ottobre.
da qualche giorno questo sito web ha compiuto due anni dalla prima pubblicazione, due anni nei quali il formato del diario di viaggio mi ha permesso di raccontare, giorno per giorno, le esperienze vissute.
Nell'ultimo mese ho però sentito questo strumento inadeguato a raccontare un'avventura che si sta trasformando in solida realtà, realtà di cui già si avverte la ciclicità delle stagioni. Terminata l'era della nascita di pecora nera oggi ne inizia un'altra di cui ancora non so nulla.
si parte dal sottoscritto ormai indissolubilmente legato ai principi cui si ispira il progetto, da Daniele che attraverso oneri ed onori resiste al mio fianco, dagli amici che, speriamo solo momentaneamente, si sono allontanati da noi e da tutti gli ospiti (ben 11!) che sono venuti a darci manforte nel nostro fare quotidiano.
gli interventi sul blog ci saranno sempre ma saranno un pò più corposi e meno frequenti. Ogni aggiornamento non prenderà più spunto da un singolo evento ma dall'intera esperienza di pecora nera per esprimere dei punti di vista, approfonditi ed estesi, su determinati argomenti.
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