PhotoBlog

26 Agosto Devis
natura matrigna

Ingrandisci immagine

21 Maggio Devis
trabiccolo

Ingrandisci immagine

24 Aprile Devis
el campesino

Ingrandisci immagine

06 Dicembre Devis
benji

Ingrandisci immagine

24 Novembre Devis
into the wild

Ingrandisci immagine

05 Novembre Devis
dolce riposo

Ingrandisci immagine

15 Ottobre Devis
nel campo di mais

Ingrandisci immagine



Il termine "ecovillaggio" e l'immaginario collettivo

Da tempo rifletto sulle reazioni suscitate nell’immaginario comune dal termine “ecovillaggio”.
Vorrei aprire qui una piccola riflessione su cosa questo termine comporta iniziando dalla definizione data dallo stesso GEN (Global Ecovillage Network) a Snyder nel 1999:
"Gli ecovillaggi sono piccole comunità rurali o urbane che integrano una struttura sociale basata sulla solidarietà con attività pratiche legate alla progettazione ecologica”

Molte persone che sono venute in contatto con Pecora Nera mi hanno trasmesso la sensazione che chi si avvicina al mondo degli ecovillaggi si trovi in difficoltà nell’intraprendere la sua iniziativa proprio per il difficile confronto tra i propri mezzi e l’obiettivo finale cui si aspira.
Ecovillaggio è sinonimo di un gruppo consolidato (una decina di membri), di case isolate nel cuore della campagna, di abilità e organizzazione atte di soddisfare gran parte dei bisogni primari.
Di fronte a questa percezione molti si trovano in difficoltà perchè per approdare ad un risultato del genere richiede grande forza interiore, la condivisione con altre persone e mezzi economici che non tutti possiedono.
Ed allora come si definisce una famiglia che coltiva un appezzamento di qualche centinaio di metri quadri soddisfando buona parte del proprio fabbisogno alimentare, che si è dotata di pannelli solari temici e fotovoltaici e più in generale è sensibile a iniziative socio-ambientali?
Non rientra di certo nella percezione comune di ecovillaggio, ma è sicuramente un’iniziativa di rilievo che può diventare una proposta concreta per molte altre persone.

C’è bisogno in un termine per definire quello che sta fra la società e gli ecovillaggi, un termine che definisca un gruppo o un singolo che si impegnano a coltivare la terra, ad utilizzare energie rinnovabili per ridurre la propria “impronta ecologica” e a sensibilizzare la collettività sulle tematiche socio-ambientali.
Un termine che funga da ponte e che porti agli ecovillaggi ma non solo. Un termine che, a mio avviso, consenta a molte altre persone di avvicinarsi a questo mondo.

E’ aperta la discussione, pubblicherò sul blog gli aggiornamenti sulla mia proposta. Per condividere le vostre opinioni scrivete a devis@progettopecoranera.it e mi curerò di pubblicarle nella sezione dedicata.
Devis

PECORA NERA E' un progetto per coltivare la terra insieme, collaborando con la natura e dividendo equamente il frutto del lavoro comune. Attualmente coltiviamo terreni per circa mezzo ettaro e la nostra direzione è raggiungere l'autosufficenza alimentare, così da ridurre la nostra impronta ecologica sul pianeta. Vogliamo coinvolgere altre persone nel nostro progetto, a diversi livelli di partecipazione, secondo le possibilità di ognuno.

Notizie archiviate nella categoria: Energia dal sole

04 Febbraio Devis

appunti sulla vita frugale / l'elettricità

l'elettricità è fra le cose che il contadino non può crescere sulla propria terra. Quando mi sono ritirato a vita frugale ho considerato come intrattenere qualsiasi rapporto con l'Enel avrebbe costituito una grave minaccia alla mia libertà.

anche qui, la dea della Frugalità mi è venuta in aiuto; ho stilato una lista degli usi più comuni che facevo dell'elettricità prima di intraprendere quest'affare. Da questa lista mi sono accorto che molti degli apparecchi elettronici che possediamo sono superflui, altri sono sostituibili con nuove e più sane abitudini e altri ancora hanno degli equivalenti più parchi in fatto di consumo. Con poco sforzo il fabbisogno energetico si riduce a meno di duecento watt:
  • illuminazione: non voglio tornare al medioevo, userò lampade rigorosamente a risparmio energetico
  • televisore: quando guardiamo la TV l'attività del nostro cervello è più bassa di quando dormiamo, eliminato
  • computer: venduto il vecchio cassone con alimentatore da 300W, con quanto incassato ho comprato un piccolo portatile da 22W (meno della lampada che avevo sul comodino)
  • apparecchi musicali vari: sostituiti da una radio che funziona per settimane con 2 pile di tipo AA
  • frigorifero: visto che sono tornato, dal punto di vista alimentare, al periodo pre-istorico-pre-supermercato, non so che farmene
  • frullatori e robot da cucina: vade retro satana
  • micronde: troppo tecnologico, stona con il resto della casa
  • lavastoviglie: cos'è?
  • lavatrice: cos'è? (a onor del vero, devo ancora mettere in pista il lavabo per i panni sporchi, sto aspettando alcuni pezzi idraulici)
  • boiler / scaldacqua elettrico: ci mancherebbe! scaldo l'acqua a legna

saltata a piè pari l'idea di qualsiasi finanziamento statale sul fotovoltaico (che considero una farsa che pesa inutilmente sul contribuente) ho acquistato, in proprio, un piccolo pannello solare, batteria, regolatore, inverter e elettronica assortita. Poco meno di mille euro e 165W di potenza, potenza ridicola rispetto ai 3000W di una normale utenza domestica ma questa è la mia piccola autarchia energetica.

Ingrandisci immagine


17 Novembre Devis

spostarsi in bicicletta

venerdì rimpatriata con gli ex-compagni della scuola superiore che ho frequentato a pordenone.

pordenone dista circa 100 km da Raveo, come raggiungerlo? Non poteva esserci occasione migliore per provare la nuova attrezzatura da viaggio: bicicletta, tenda e sacco a pelo; e non c'era occasione migliore per mettere alla prova l'allenamento ciclistico svolto da giugno ad oggi.

partenza venerdì mattina verso le 10, quattro ore di pedalata e calcolando anche le soste, arrivo a Pordenone verso le 14.30. Accampamento in un grandissimo prato che seguiva un parco comunale lungo una strada sterrata poco fuori dalla città. Serata con gli amici e notte in tenda. Sabato rientro nel primo pomeriggio.
il clima è stato clemente considerando il periodo, sereno con una minima di 8°C durante la notte ma il sacco a pelo garanisce comfort fino allo zero termico.

di seguito tre foto del viaggio: la bicicletta, io e l'accampamento e le luci della città prima di coricarmi.

Ingrandisci immagine


05 Novembre Devis

lavori invernali / 1

finalmente ho trovato il tempo per realizzare il supporto per il pannello solare dato che la convivenza dello stesso con capre e pecore diventava ogni giorno più rischiosa...

i calcoli: Raveo si trova a 46° gradi di longitudine nord, il sole raggiunge un'altezza massima di 70° sull'orizzonte al solstizio d'estate (21 giugno) e di 20° al solstizio di'inverno (21 dicembre). L'inclinazione del pannello fotovoltaico dovrebbe creare un angolo di 90° con il sole.

il supporto è quindi regolabile in tre posizioni, una per il periodo dalle giornate più corte (novembre-gennaio), una per i periodi intermedi (febbraio-aprile e agosto-novembre) e una per il periodo dalle giornate più lunghe (maggio - luglio).

orientamento longitudinale rigorosamente a sud. Un suggerimento da adottare sicuramente, aggiungere una superfice riflettente ai piedi del pannello per sfruttare il riverbero della luce.

Ingrandisci immagine


30 Settembre Devis

ciclista d'autunno

mentre la povera fiat punto langue in garage, in attesa che si palesi un compratore, proseguo nei miei esperimenti ciclistici.
Il punto è che ci stiamo addentranto rapidamente nell'autunno con temperature decisamente basse per la fine di settembre. Corro ai ripari provando l'abbigliamento giusto per prolungare l'uso del mezzo il più a lungo possibile. Guanti, giacca anti-vento, occhiali, fascia per le orecchie, per testare il tutto oggi ho pedalato fino a quota 1760 m di Casera Razzo, una malga in provincia di Belluno, partendo dai 500 m di Raveo per un totale di 75 km tra andata e ritorno.

Abbigliamento promosso con qualche riserva sulla giacchetta anti-vento che, essendo impermeabile, è da usare con cautela per evitare un aumento della sudorazione.

Nelle prossime settimane dovrei recarmi a Udine (65 km da Raveo) ed avrò l'occasione di testare abbigliamento e stato di forma su percorsi pianeggianti.
Segue foto commemorativa ;-)

Ingrandisci immagine


18 Ottobre Devis

la vera energia alternativa

periodo di grande fibrillazzione per le energie alternative, solare, eolico, biomasse, bio-fuel... investimenti, finanziamenti, promozioni.
quale sarà l'energia del futuro?

Io sostengo che prima di produrla, l'energia, possiamo risparmiarla. Qualche esempio pratico:

  • Un pc-portatile consuma circa 50W, un pc da scrivania come minimo 300W
  • Le lampadine a risparmio energetico consumano il 75% in meno di quelle tradizionali, almeno in salotto e in cucina cambiamo la nostra lampadina da 75/100W con una da 15/25W
  • Il frigorifero in cucina è un paradosso, d'inverno scaldiamo la casa e raffrediamo il frigorifero, mettiamolo in cantina, in una camera che non usiamo o su un terrazzo rivolto a nord, così non avremo la tentazione a portata di mano e la nostra linea ne guadagnerà
  • Laviamo i piatti a mano e in generale cerchiamo di sporcarne di meno
  • Siamo sicuri che ci serve un televisore da 42 pollici?
Basta un pò di buon senso e un'attitudine per le buone abitudini per dimezzare il nostro fabbisogno elettrico, poi possiamo anche pensare all'impianto fotovoltaico...

Ingrandisci immagine


11 Ottobre Devis

Tubo di calore

mentre ero alla ricerca di un pannello solare termico per la produzione di acqua calda mi sono imbattuto in questa nuova tecnologia, detta heat pipe (tubo di calore).
L'assorbitore con il liquido è inserito in un tubo dove è stato creato il vuoto, per cui il pannello non risente di temperature esterne rigide con il risultato di prestazioni eccellenti anche a basse temperature.
Il costo è superiore ai modelli classici ma il vantaggio di lavorare solo per irraggiamento li rende adatti anche ai rigidi inverni del nord-italia.

Segnalo un link utile anche per l'acquisto www.ecorete.it
Qui maggiori informazioni sulla tecnologia www.idrosolar.it

Ingrandisci immagine


01 Ottobre Devis

La mia centrale elettrica

Pubblico oggi, dopo un mese dall'entrata in funzione, lo schema della mia piccola centrale elettrica.
Si tratta di un impianto fotovoltaico da 165W che per il momento fornisce energia sufficente ad illuminare la "casa degli ospiti", guardare la tv e utilizzare un notebook per qualche ora al giorno. Dico "per il momento" perchè le prestazioni invernali sono tutte da verificare. Ma rimango fiducioso.

L'energia solare costa ancora una cifra specialmente per gli impianti piccoli e indipendenti come il mio, ecco due conti:

  • 660,00 € - Pannello solare da 165Wp
  • 165,00 € - Regolatore di carica da 30A 300-360W
  • 66,00 € - Inverter CC-AC 220V 300W
  • 0,00 € - 2 Batterie per auto (una da 140Ah e l'altra da 105Ah) di recupero
  • 135,60 € - 7 lampadine a risparmio energetico a 12V (con potenze da 5 a 15W)
  • Più vario materiale elettrico che ho recuperato qua e la


Clicca qui per vedere lo schema dell'impianto

Ingrandisci immagine


Archivio | Settembre | Agosto | Luglio | Giugno | Maggio | Aprile | ©2007 Progetto Pecora Nera