ULTIME NEWS

27 Dicembre (il pollaio) Luca

morte di una pecora 2

Mattina presto, arriva il messaggio di Devis. Santina se ne è andata. Ho affrontato mio malgrado spesso la morte di un animale, e sempre mi ha lasciato un insegnamento, soprattutto di scorrevolezza e dignità. Mi sono ricordato quando cucciola l'ho presa in braccio per portarla nell'ovile di Pecora Nera, quando mai perfetta per vivere lì. L'abbiamo cremata insieme, io e Devis, in silenzio, ognuno nei suoi pensieri, ognuno nel suo spazio personale. Ho ascoltato il fuoco che si portava via il suo piccolo corpo, l'ho alimentato come mi chiedeva di fare, e ripensavo alla bellezza che questo animale ha portato nelle nostre vite, ringraziandolo.

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26 Dicembre (il pollaio) Devis

morte di una pecora

stamattina, quando ti ho vista distesa su un fianco e la testa riversa a terra è stato come se tutti i cattivi pensieri dei giorni scorsi prendessero corpo nella realtà del nuovo giorno.
il sole non era ancora sorto, passeggiavo avanti e indietro aspettando il veterinario. E' arrivato, se n'è dispiaciuto anche lui di come ti ha trovata. Strano, ha detto, che l'infezione intestinale sia degenerata in pochi giorni.

il veterinario se n'è andato poco dopo mentre s'alzava il sole. Ti ho guardata di nuovo, li distesa, immobile, e ho pianto solo quando i primi ricordi sono affiorati tra i miei pensieri, ti ho rivisto nel mezzo dell'erba estiva, ti ho rivisto ficcare cocciutamente la testa dentro al secchio del mangime, ho ricordato la tua espressione perplessa quando scherzavo con te prendendoti la testa fra le mani...

forse nel mio ricordarti, mi sono reso conto che ti ero più vicino di quanto potessi immaginare. Forse nel vederti, i giorni scorsi, ammalata, ho sentito che capivi cosa ti stava succedendo. Il pensiero che mi perseguita oggi è che non voglio più avere a che fare con la sofferenza degli animali, voglio che vivano la loro vita nel wild, che la loro sorte non dipenda in nessun modo da me o dal mio capriccio, sia esso il capriccio di avere la compagnia di un animale, sia esso il capriccio del palato.
non so se questo sentimento arriverà a domani, penso che nei prossimi giorni saprò se queste idee che coltivo da tempo fanno veramente parte di me.

ti ricorderemo sempre, piccola Santina.

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22 Dicembre (varie) Devis

segnale di vita

no, non sono rimasto sepolto sotto la neve. Il mio umore si, anche quello delle pecore e delle capre, pare. Da qualche giorno gli animali sono apatici, fanno a turno, oggi uno, domani l'altro, non mi assaltano quando entro nel recinto con il secchio delle cibarie, ieri ero preoccupato che avessero preso qualche virus intestinale, oggi un po' meno.

provo a tenermi occupato con altro. Le mie abilità di falegname hanno avuto un avanzamento, lo dico con umiltà. Negli ultimi giorni sono stato impegnato con pialle, seghe circolari e segne a nastro, nella costruzione di un tavolo da cucina con annesso scaffale per la casa degli ospiti.

risultato ottimo a un metro di distanza, più da vicino di nota la cronica mancanza di attenzione per i particolari...

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11 Dicembre (gli attrezzi del contadino) Devis

natura ostile

“Era palese la presenza di una forza che non era tenuta a essere gentile con l'uomo. Luogo di paganesimo e riti superstiziosi – abitato da uomini più vicini alla roccia e agli animali selvatici che a noi.”
Henry David Thoreau - Ktaadn

due ore dopo la mezzanotte, continua a nevicare, neve pesante, bagnata, si attacca alla superfice di nylon della serra come colla, i lampioni del paese hanno ceduto da qualche ora, è buio, i grumi di neve ai lati sono alti quasi quanto me, scuoto la copertura dall'interno e ad ogni scossonone mi piovono addosso le gocce della condensa, mi fanno male le braccia, mi fa male la schiena, a forza di torcerla all'indietro per raggiungere i punti più in alto...

mi sembra di essere prossimo ad essere sopraffatto dagli elementi. Una sensazione di impotenza già provata di fronte ad altre avversità, la Natura mi ricorda che avere il “controllo” è una pura illusione. Finisco il lavoro a fatica, esco dalla serra e vedo pecore e capre che mi guardano di sottecchi, anche loro sono costrette all'immobilità da qualche giorno.

sono quasi le tre del mattino quando riprendo la via di casa sotto l'ombrello che in un attimo è carico di neve.

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07 Dicembre (l'orto) Devis

la forza della polenta

devo ammettere che questa storia della polenta mi ha un po' preso la mano. Domenica scorsa ho seguito un corso accellerato dalla zia Aura.

poi ho iniziato gli esperimenti in proprio. Accendere il fuoco, riempir d'acqua il paiolo, calarlo sul fuoco vivo, versare la farina, mescolarla ed infine rovesciare la polenta calda sul tagliere. La sensazione di un gesto antico la cui potenza vitale si rinnova ogni volta , una sensazione che viene da qualcosa di innato, qualcosa di già sperimentato, già vissuto, non da noi ma da un'umanità che ci ha preceduto.
fino ad oggi non avevo compreso ancora il giusto valore di questo alimento, perchè l'ho sempre vissuto da spettatore, come il pane della domenica, il pane della festa, di una festa moderna in cui si onora il passato ma niente più.

ho sempre pensato che la patata potesse fornire una solida base all'alimentazione, la penso ancora così; ma la forza della polenta è incredibile, ha un quacosa in più, non è solo mero sostentamento ma sazietà, energia per il nuovo giorno e riserva per il futuro.
di seguito alcune foto di una delle polentate di questi giorni. grazie al nostro amico Eros che presta la sua passione per la fotografia all'illustrazione di questa bloggata!

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01 Dicembre (l'orto) Devis

lamentele sul clima

non è mia abitudine lamentarmi del tempo ma il mio umore è messo in questi giorni a dura prova dagli eventi meteorologici degli ultimi giorni.

venerdì è nevicato abbondantemente, tanto da tenermi una giornata e una nottata inchiodato a vegliare sull'integrità della serra ripulendola, a intervalli di poche ore, dalla neve che andava pericolosamente accumulandosi.
sabato e domenica la neve si è trasformata in pioggia e a tratti ho potuto rilassarmi. Domenica sera, poco prima di coricarmi, la pioggia si era trasformata nuovamente in neve. Ne è seguita una nottata di veglia, vana, perchè è nuovamente piovuto. Non bastando tutto ciò, s'è scatenato un temporale, tuoni e fulmini, perfino forte raffiche di vento. Infine qualche chicco di grandine.

inutile dire che non s'erano mai visti eventi simili. Solitamente alla nevicate seguono giornate tranquille, fredde e serene, mai tempeste d'acqua.
mentre scrivo ha smesso di piovere e s'è levato un forte vento. Vorrei scavare un a tana sotterranea, infilarmici dentro e uscirne solo quando farà nuovamente capolino il sole.

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27 Novembre (l'orto) Devis

finalmente la farina!

oggi è un giorno da ricordare. La storia del nostro mais è iniziata un anno e mezzo fa con un sacchetto di seme arrivato da un paese poco distante da Raveo. La scorsa primavera abbiamo seminato circa duemilacinquecento piante (cinquecento metri quadri a cinque piante per metro quadro).

le abbiamo viste nascere, le abbiamo difese dall'erba, abbiamo tremato ogni volta che una tempesta si intravedeva all'orizzonte, l'abbiamo raccolto, steso ad asciugare e sgranato.

poi il mulino, l'emozione di veder la farina appena macinata scivolare dentro ad una canaletta di legno e riempire il sacco di carta. A quando la prima polenta?

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26 Novembre (gli attrezzi del contadino) Devis

sgranatura

ieri è arrivato il marchingegno per sgranare ordinato on-line qualche giorno fa, il corriere è stato rallentato dalla neve ma alla fine ce l'ha fatta...

siamo balzati istantaneamente dall'era della sgranatura amanuense all'era della sgranatura a ruota dentata. Le pannocchie pecoraneriane hanno opposto qualche resistenza al nuovo meccanismo, perchè più grosse e lunghe della media nazionale, ma alla fine hanno ceduto alla legge della meccanica.

in due ore, preparativi compresi, ho ottenuto una trentina di chili di grani, sistemando così le prime pannocchie raccolte a fine ottobre, quelle dalla piante stroncate dal vento.

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24 Novembre (gli attrezzi del contadino) Devis

fine della stagione

se aspettavo un segnale per chiudere definitivamente la stagione agricola eccolo qua.
stamattina, annunciata da giorni, scendeva la prima neve.

mentre facevo la prima ricognizione mi sono ricordato di tante nottate passate insonni a vegliare sulla serra per impedire l'accumulo del pericoloso manto bianco che potrebbe far seri danni. Anche oggi la battaglia si rinnoverà ma spero che entro sera la nevicata si affievolisca.

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23 Novembre (varie) Luca

Visita alle Torrate

Oggi la banda di Pecora Nera si è recata al completo dai ragazzi che stanno animando il progetto di ecovillaggio Le Torrate. Abbiamo passato gran parte della giornata, assaporato l'entusiasmo, la voglia di fare, l'energia del posto e un delizioso pranzo tutti insieme. Ho conosciuto persone molto determinate, con quella luce negli occhi di chi sta muovendo i primi passi in un sogno, di chi trae gusto e soddisfazione nella realizzazione delle cose belle, fatte insieme agli amici. Il posto, una splendida tenuta, chiede a gran voce di ritornare in vita, chiede di essere di nuovo abitato, amato e usato. Mi porto a casa una bella giornata, sorrisi e la gioia di aver condiviso qualcosa di nascente. Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione e tanta condivisione di esperienza, prodotti e vicende. Buon lavoro ragazzi!

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23 Novembre (gli attrezzi del contadino) Devis

lavori invernali / 3

a est del nostro campo sorge piccolo colle non più alto di cento metri. Quando piove per molti giorni di seguito lo strato impermeabile di rocce che dalla cima scende fino a metà versante da origine a un piccolo ruscello.

questo ruscello scende fino alla piana sottostante dove spesso e volentieri inonda il nostro campo. Per cambiare a nostro favore questa situazione, poco prima della piana, abbiamo realizzato un piccolo invaso, in lieve pendenza, spostando la terra per creare un piccolo laghetto che intercetta il ruscello,
ed anche una serie di canalette per deviare l'acqua prima che arrivi ad inzuppare le nostre colture.

L'invaso dovrebbe contenere più o meno 10 metri cubici di acqua (10.000 litri), abbastanza da irrigare la nuova serra o di intervenire in caso di periodi secchi.

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19 Novembre (gli attrezzi del contadino) Devis

che cos'è ...

... questo oggetto? Meris l'ha trafugato dalla casa dei suoi genitori dove pare se ne stesse appeso come ornamento. Riemerge quindi dalla storia del Friuli un ferro per sgranare le pannocchie...

da quante mani sarà passatoo? quante pannocchie avrà sgranato? Me lo immagino indosso a uomini pazienti, seduti davanti al fuoco, in una fredda sera d'invero.

e ora torna alla vita per noi. L'ho provato proprio stasera ma sento che la tecnica perfetta non è ancora raggiunta. Servirà a sgranare le prime pannocchie raccolte che ci daranno la prima farina di mais di Pecora Nera. Spero di poter postare presto le foto della prima polenta!

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17 Novembre (energia dal sole) Devis

spostarsi in bicicletta

venerdì rimpatriata con gli ex-compagni della scuola superiore che ho frequentato a pordenone.

pordenone dista circa 100 km da Raveo, come raggiungerlo? Non poteva esserci occasione migliore per provare la nuova attrezzatura da viaggio: bicicletta, tenda e sacco a pelo; e non c'era occasione migliore per mettere alla prova l'allenamento ciclistico svolto da giugno ad oggi.

partenza venerdì mattina verso le 10, quattro ore di pedalata e calcolando anche le soste, arrivo a Pordenone verso le 14.30. Accampamento in un grandissimo prato che seguiva un parco comunale lungo una strada sterrata poco fuori dalla città. Serata con gli amici e notte in tenda. Sabato rientro nel primo pomeriggio.
il clima è stato clemente considerando il periodo, sereno con una minima di 8°C durante la notte ma il sacco a pelo garanisce comfort fino allo zero termico.

di seguito tre foto del viaggio: la bicicletta, io e l'accampamento e le luci della città prima di coricarmi.

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11 Novembre (varie) Devis

lavori invernali / 2

un anno dopo la compost sedia (ovvero una sedia con buco ad hoc per espletare i propri bisogni fisici) avanziamo all'era della compost toilet.

anche perchè l'inverno impone una sistemazione, soprattutto in certi frangenti, più comoda e riparata; ma anche in vista della prossima stagione, questa è la prima delle strutture che ci servono se decideremo di avere ospiti lavoranti, per periodi più o meno brevi.
la sistemazione è in posizione panoramica, così da tenere sempre sott'occhio le coltivazioni, ma anche riparata da un vecchio albero (che sembra un pero ma di pere non ne ha mai fatta manco una).

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07 Novembre (l'orto) Devis

sidro di mele

pubblico con qualche giorno di ritardo questo collage fotografico relativo al sidro di mele, ai vari passaggi e ai diversi strumenti della produzione di questo naturalissimo succo.

fatto e bevuto con gli amici, come sempre. Semplice mela tritata e spremuta. Non mi risulta però che nel resto d'italia sia una tradizione conosciuta.

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05 Novembre (energia dal sole) Devis

lavori invernali / 1

finalmente ho trovato il tempo per realizzare il supporto per il pannello solare dato che la convivenza dello stesso con capre e pecore diventava ogni giorno più rischiosa...

i calcoli: Raveo si trova a 46° gradi di longitudine nord, il sole raggiunge un'altezza massima di 70° sull'orizzonte al solstizio d'estate (21 giugno) e di 20° al solstizio di'inverno (21 dicembre). L'inclinazione del pannello fotovoltaico dovrebbe creare un angolo di 90° con il sole.

il supporto è quindi regolabile in tre posizioni, una per il periodo dalle giornate più corte (novembre-gennaio), una per i periodi intermedi (febbraio-aprile e agosto-novembre) e una per il periodo dalle giornate più lunghe (maggio - luglio).

orientamento longitudinale rigorosamente a sud. Un suggerimento da adottare sicuramente, aggiungere una superfice riflettente ai piedi del pannello per sfruttare il riverbero della luce.

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30 Ottobre (l'orto) Devis

tormento notturno

notte insonne passata a maledire il vento che turbinava incessante. Dopo un mese senza pioggia la Carnia non poteva non scatenarsi. Un temporale durato un'intera notte.

stamattina avrei giurato di non ritrovare nemmeno un bullone della serra che invece è risultata miracolosamente illesa. Un pò meno illesi i campi, questa volta solo solleticati dal solito ruscello che si materializza quando piove così.

ma un altro piccolo tarlo tormentava la mia mente stanca, quella muffetta bianca apparsa su alcune pannocchie nella mansarda, si estenderà fino ad avvilupparle tutte rendendo vano il lavoro di mesi? La mail apocalittica di Daniele faceva temere il peggio.

risultato: mattinata passata a disporre le pannocchie in ordine militaresco l'una accanto all'altra ma senza possibilità di contatto. Speriamo sia sufficente a preservare in buona salute il raccolto.

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28 Ottobre (l'orto) Devis

all'improvviso l'uomo aratro

dopo un lauto pasto mi stavo avviando verso il campo, cielo plumbeo e inconscia speranza nella pioggia per collassare nel letto e riavermi dalle fatiche ciclistico-agrarie del weekend...

suona il cellulare, uno scocciatore? no, è lui, attesissimo, invocato da giorni e giorni, il messia, il salvatore... è l'uomo-aratro (al secolo Maurizio Il Cognome Non Lo So).
conciso colloquio telefonico come nel suo stile (M: sei nei dintorni? D: si certo M: aspettami che arrivo), a momenti mi viene un infarto, corro a misurare-segnare-rettificare, poi, giusto in tempo, spunta all'orizzonte, a bordo del suo SAME 90 con aratro con doppio orecchio (o come diavolo si dice), si butta nel prato, mi raggiunge.

segue la mia estasi totale mentre con occhio e mano esperti solca il terreno vergine, il verde dell'erba si trasforma istantaneamente in un marrone terra di campo, sale il profumo delle zolle rivoltate. A momenti arranca, coglie anche un masso (imprecazioni assortite) ma poi via, sicuro alla meta.
salto sul trattore per meglio guidarlo, estendiamo l'orto, rettifichiamo il campo, ne apriamo uno nuovo... il tempo vola,

infine una birra e quattro chiacchere. Grazie al cielo che ha retto e grazie a te che sei arrivato in tempo, domani diluvierà ma ormai è fatta!

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27 Ottobre (l'orto) Devis

emergenza domenicale

dopo un mese di straordinari cieli sereni si sta annunciando l'arrivo della stagione della piogge, la cappa di nubi è già arrivata e prima di sera pioverà.

ieri, domenica passata a raccogliere le pannocchie in tutta fretta e metterle al riparo dalla pioggia imminente e dalle cornacchie che hanno già pasteggiato a sufficenza a nostre spese.
ora il raccolto è al riparo e speriamo di mangiarci presto una bella polenta fatta con la nostra farina!

volete vedere una pannocchia bella, sana e biologica? eccola qua, alla faccia di chi dice che senza chimica in agricoltura non si mangia!

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22 Ottobre (l'orto) Devis

bancalatura

stiamo lavorando per la prossima stagione.

per affrancarci dall'aratro ci avviciniamo ai principi dell'agricoltura naturale e dell'orticoltura sinergica. In quest'ultimo mese, prima che il terreno geli, lavoriamo alla bancalatura.

si tratta di costruire grandi aiuole larghe 120 cm e alte, a seconda delle possibilità, da 35 a 50 cm. Queste aiuole rimangono stabili negli anni. Evitando di calpestare il terreno dei bancali e proteggendolo dal compattamento/dilavamento, causato dalle piogge, con uno spesso strato di pacciamatura le lavorazioni successive interesseranno solo lo strato superficiale.

di seguito una foto dei primi 500 mq lavorati in una settimana faticosissima. Purtroppo l'immagine non rende bene le geometrie ma la spirale al centro s'intravede comunque.

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17 Ottobre (società) Devis

da dove cominciare

molte persone alla ricerca della loro via ad una vita più semplice, rispettosa dell'ambiente, del prossimo e di se, mi scrivono per conoscere Pecora Nera, per avere risposte alle tante domande che affollano la loro mente, per sapere “da dove cominciare”...

molti mi chiedono se faccio agricoltura biologica, sinergica o naturale, se applico la permacoltura, quali sono i principi che mi ispirano, cosa penso a proposito di sviluppo sostenibile, decrescita felice, biocapitalismo...

la risposta che vorrei dare è questa: l'uomo ha vissuto migliaia di anni in totale simbiosi con il pianeta e, solo negli ultimi decenni, si è dato alla follia. Non viceversa. Tutto quello che ci serve sapere non si trova sui libri, non c'è bisogno di coniare nessun concetto nuovo o di elaborare chissà quali modelli di sviluppo.

tutto quello che ci serve sapere sta nelle zone rurali della nostra penisola, qui ci sono orti che aspettano di essere riscoperti, casolari abbandonati, attrezzi coperti i polvere, alberi da frutto dimenticati, boschi rigogliosi e soprattutto persone anziane che non desiderano altro che trasmettere la loro “civiltà contadina” alla prossima generazione.
Quindi la prima cosa da fare è riabitare le campagne e le montagne, il resto, ne sono certo, verrà da se.

posso testimoniare come, nel giro di pochi anni, si trovi la sintonia con l'ambiente che ci circonda ed ogni attività diventi intuitiva, come se riaffiorasse dalla nostra mente una memoria sopita ma mai dimenticata.

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15 Ottobre (l'orto) Devis

anche il mais sta per giungere a destinazione

il mais stenta ad ingiallire o forse siamo noi ad avere troppa fretta. Io, Meris e Daniele ci siamo dati alle prime operazioni nel campo per la selezione del seme: presi i dati sulle piante e fatta una prima selezione di massima, con Daniele che ha fatto il prof. mentre io e Meris prendevamo appunti...

poi siamo passati al campo per la produzione vera propria recuperando le spighe dalle piante stroncate o piegate, tanto per fare un pò di pulizia in vista della raccolta generale. Sempre che tassi e cinghiali se ne stiano al loro posto...

cielo terso e temperature decisamente settembrine, situazione anomala per l'ottobre carnico che prevede piogge torrenziali. Nel bel mezzo delle canne di mais l'atmosfera era particolare, una serenità provata rare volte, forse un residuo di un non lontano passato, quando i nostri avi vedevano in quelle stesse piante l'auspicio di un inverno lontano dalla fame.

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11 Ottobre (il pollaio) Devis

tentativo di fuga

tarda mattinata, io, Luca ed il cugino ci spalmiamo sul divano spalmando della marmellata di pomodori verdi ormai onnipresente, un gregge è arrivato ieri sera in paese, dista non più di quattrocento metri dalla nostra serra, Luca "senti, ma non è che alle nostre bestie salta in mente di unirsi a quelle laggiù?", Io "ma daaaaai, figurati, sono arrivate ieri e neppure se ne sono accorte", esco sul terrazzo "Toh, eccole qua le nostre bestiole", le bestiole transitano sotto il terrazzo, svoltano l'angolo dei filari di lamponi, si lanciano in una folle corsa nei prati, "merdaaa, stanno correndo verso il gregge!", i pastori fanno un tentativo in extremis di bloccarle cani al seguito, niente da fare, in un attimo il gregge ingoia le nostre due pecore e le due caprette, seguono bestemmie assortite, Santina, la pecora nera, è la prima che riesco ad arraffare, poi Lolly, la capretta, per Benjie e Mario dobbiamo chiudere l'intero gregge con il filo elettrificato, per fortuna che Mario ha il pelo lungo ed il gregge è appena tosato altrimenti era perso per sempre.

nella cattura Mario va sotto choc, trascianto via a forza dal pastore e poi dal cugino di Luca si lascia infine cadere a peso morto e simula un'improvvisa depressione che dura dieci minuti, con la presenza degli altri tre suoi amichetti rinviene e tutti assieme corrono nuovamente felici ma questa volta verso il proprio recinto, dove rimarranno chiusi finchè il gregge non ripartirà...

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09 Ottobre (l'orto) Devis

dopo un lungo braccio di ferro ho convinto mia madre a fare la marmellata di pomodori verdi, Sono stato costretto a chiedere aiuto ad una gentile vicina che mi ha dato un vasetto della sua per avere la prova che si, la marmellata di pomodori verdi esiste ed è anche commestibile!

altrochè se è commestibile, il vasetto è finito nell'arco di quattro o cinque colazioni. Così mia madre ha davuto cedere all'evidenza e mettersi all'opera...
di seguito riporto una ricetta scopiazzata da internet http://www.cortonaweb.net. Suggerisco però di ridurre lo zucchero dai 6 etti consigliati a 4 o 5, la marmellata non ne risente e il nostro futuro da diabetici si allontana un pò.

" Lavare i pomodori e sbollentarli per 1 minuto così da poter togliere meglio la buccia. Pelare i pomodori, tagliarli a pezzetti non troppo piccoli e privarli dei semi.
Sbucciate il limone e tagliatene la buccia a striscioline sottili; spremetene il succo. Mettete i pomodori in un’insalatiera, coprite con zucchero, versate all’interno dell’insalatiera il succo del limone e lasciate macerare per circa 8 ore.
Versate quindi i pomodori in una pentola, aggiungete la scorza di limone, vaniglia e lasciate cuocere a fuoco moderato per circa 1 ora e mezzo.
Versate la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, chiudete ermeticamente e capovolgeteli; riponete in dispensa dopo circa 10 ore."


Un altro prodotto che si aggiunge alla mia dieta autarchica.

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04 Ottobre (società) Devis

dollaratura

sembra impossibile, ma l'ansia da crisi economica mi ha raggiunto fin nei campi, tra una canna di mais e un fagiolo rampicante... tutta colpa della radiolina che mi porto appresso e che mi tiene compagnia.

subdolamente ha instillato nella mia mente il panico da crack finanziario, la sindrome da recessione, la depressione da inflazione galoppante...
sono stati giorni di apatia, mi trascinavo stancamente tra un lavoro e l'altro chiedendomi, nel silenzio della campagna, ma se crolla Wall Street chi mai potrà salvarmi dalla miseria? Se l'amica America vedrà ridursi il suo PIL chi mai ci guiderà nella corsa al benessere infinito? Fanny Mae, Freddy Mac, AIG perchè ci avete abbandonato?

quando avevo perso ogni speranza ecco, all'improvviso, la visione... se le montagne di dollari diverranno presto carta straccia potremmo utilizzarli come pacciamatura per l'orto, sarà davvero una signora pacciamatura (la dollaratura potremmo chiamarla)!

scherzi a parte gente, questi discorsi sulla crisi economica, vera o presunta che sia, mi spingono a investire i miei denari in terre fertili e strutture agricole ed il mio tempo in conoscenza e nel saper fare da me. Perchè se vien fuori qualche casino ricordo che in Argentina, qualche anno fa, per una crisi finanziaria, la gente prendeva d'assalto i supermercati.

quindi, ecco qua, subito una nuova serra pronta per la prossima primavera, manca solo la copertura. La prossima settimana interpellerò ancora qualche vecchio coriaceo per farmi mollare un nuovo terreno ;-)

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30 Settembre (l'orto) Devis

varietà di fagioli

continua l'indagine sulle varietà di fagioli coltivate quest'anno. Avendo raccolto il seme qua e la tra i produttori locali continuo ad avere una certa confusione in testa.

questo il punto della situazione:



A questo di aggiunge il Lamon che è anch'esso un Borlotto e dal prossimo anno il fagiolo dal santissim (di colore bianco con una macchia nero sull'ilo). Se qualcuno s'intende di fagioli o ha qualche suggerimento sulle varietà in foto ogni commento è benvenuto!

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30 Settembre (energia dal sole) Devis

ciclista d'autunno

mentre la povera fiat punto langue in garage, in attesa che si palesi un compratore, proseguo nei miei esperimenti ciclistici.
Il punto è che ci stiamo addentranto rapidamente nell'autunno con temperature decisamente basse per la fine di settembre. Corro ai ripari provando l'abbigliamento giusto per prolungare l'uso del mezzo il più a lungo possibile. Guanti, giacca anti-vento, occhiali, fascia per le orecchie, per testare il tutto oggi ho pedalato fino a quota 1760 m di Casera Razzo, una malga in provincia di Belluno, partendo dai 500 m di Raveo per un totale di 75 km tra andata e ritorno.

Abbigliamento promosso con qualche riserva sulla giacchetta anti-vento che, essendo impermeabile, è da usare con cautela per evitare un aumento della sudorazione.

Nelle prossime settimane dovrei recarmi a Udine (65 km da Raveo) ed avrò l'occasione di testare abbigliamento e stato di forma su percorsi pianeggianti.
Segue foto commemorativa ;-)

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29 Settembre (varie) Devis

sito di nuovo attivo

perdonateci l'inconveniente ma le mail di avviso della scadenza del dominio finivano regolarmente nello spam e di conseguenza risultavamo morosi nei pagamenti... per fortuna, dopo qualche imprecazione, tutto è tornato al suo posto.

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22 Settembre (l'orto) Devis

pazze carote

non sono mai andato molto d'accordo con le carote, dal punto di vista orticolo. Il primo anno le avevo sistemate in serra e ne avevo fatta una piccola produzione, poi, negli anni successivi, le avevo perse di vista, considerandole un'inutile scocciatura.

il seme è lentissimo a germinare venendo subito aggredito dalle erbe infestanti, occorre inoltre togliere alcune piantine a mano per evitare che l'aiuola risulti troppo affollata. Inoltre non si capisce mai se sono in salute e stanno proliferando oppure, se sotto al livello del terreno, qualche insetto sta banchettando.

quest'anno, da diligente contadino, ho seminato la mia piccola aiuola di carote e ci sono stato dietro togliendo prima le erbacce e diradando, poi, le piantine.

Oggi, quattro mesi dopo, mi sono ricordato della loro esistenza e forcone alla mano le ho tolte dalla terra. Bene, la Natura che spesso si diverte a vedermi imprecare contro l'onnipotente per le brutte sorprese che trovo al momento della raccolta, aveva deciso di farmi un regalo. Un'aiuola di 4 metri quadri con 37 (!) kilogrammi di carote, praticamente c'erano più tuberi che terra!

lusingato dal risultato ho promesso solennemente che dalla prossima stagione la carota avrà un posto d'onore nel mio orto... (sotto la foto del cestone ricolmo!)

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17 Settembre (il pollaio) Devis

qui pro quo con il pecorello

questo pomeriggio... prendo una pausa dalla raccolta dei fagioli, vado a vedere come stanno gli animali, nel recinto spiccano grosse mele dall'unico alberello resistito alla furia delle capre, chissà perchè, dopo aver rosicchiato la corteccia hanno deciso di risparmiare le mele che si trovano a portata di mano, entro nel recinto, Mario (il pecorello) mi viene incontro, mi avvio verso l'albero, Mario mi segue, “Mario vai a divertirti con i tuoi amici!”, colgo una mela, Mario si fa sempre più insistente, con il muso si protende verso le mie mani alla ricerca di cibo, “Mario, vai viaaaa!”, Mario ritira il capo, Mario fa una rotazione della testa, Mario fa uno scatto, “Cazzo Mario cosa fai? Lasciami in pace!”, faccio tre passi svelti e mi porto dall'altra parte dell'albero, Mario batte una zampa in terra, Mario arretra, seguono mie bestemmie assortite a insulti verso l'animale, mi sposto un pò, Mario mi viene incontro, seguono miei passi svelti verso l'uscita del recinto, oplà, sono fuori, “Mario, spero tu stessi scherzano, non volevi mica caricare?”

Mario ora si diverte un po' con Benji (il capretto) che non ha voglia di scornarsi e si divincola. Mario non è più un pecorello.

Torno al campo, prendo delle canne di sorgo, ritorno al recinto e getto le canne di sorgo all'interno, nel parapiglia che segue, mentre gli animali si spintonano per mangiare io colgo le mele dall'albero ed esco in tranquillità.

un piccolo pensiero mi angoscia, entro fine mese dovrò tosare anche Mario, come farò?

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16 Settembre (varie) Devis

due blog agresti...

di seguito due blogger molto interessanti, il primo è un contadino svizzero che si è perso da qualche parte nell'italia centrale: www.vogliaditerra.com ,mentre l'altro è il diario di un orticoltore appassionato: ortodicarta.wordpress.com/

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09 Settembre (varie) Devis

considerazioni sul fotovoltaico

nell'ultimo anno il settore fotovoltaico in Italia è in grande crescita, questo grazie ai finanziamenti che lo Stato mette a disposizione e che coprono quasi interamente i costi per l'installazione di un impianto.

sia ben chiaro che plaudo a questa iniziativa per spingere il settore delle energie alternative. Fatto salvo ciò, vorrei fare alcune considerazioni, che elenco di seguito:

l'energia solare fotovoltaica rimane una fonte economicamente decine di volte più costosa dell'energia elettrica prodotta da petrolio. Il fatto che lo Stato finanzi questa energia non la fa diventare di colpo più conveniente. Se domani tutti volessimo il nostro impianto fotovoltaico non ci sarebbero più i finanziamenti.

L'energia solare, ai costi attuali (e nei prossimi 20-30 anni aggiungo io) non potrà che sopperire al 10-15% del nostro fabbisogno energetico. Mentre il messaggio che passa attraverso i media è: "le energie alternative ci salveranno".

Il messaggio che non passa invece è che la più grande risorsa energetica che abbiamo è il risparmio e l'ottimizzazione dei consumi. Questo messaggio non passa perchè risparmiare è anti-economico, fa diminuire il PIL e quindi fa rallentare l'economia. Paradossalmente se dimentico acceso un elettrodomestico faccio salire il PIL italiano, il parametro con cui misurano il nostro benessere.

La mia proposta è la seguente: un impianto da 3 Kw di pannelli solari ha un prezzo che si aggira attorno ai 18000€, che lo Stato ad oggi finanzia quasi per intero. Perchè non finanziare solo 1,5 Kw (la metà) e vincolare i restanti 9000€ all'acquisto di elettrodomestici, lampadine, computer che diminuiscano i consumi di quella famiglia? E installare contemporaneamente un contatore che, se i consumi superano la produzione dell'impianto, staccano la corrente o ti segnalano per una bella multa? Questa si che si chiama educazione al risparmio energetico...

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06 Settembre (l'orto) Devis

fermo immagine

ultima fotografia prima che il mais inizi a ingiallire. Speriamo maturi presto perchè gli animali selvatici potrebbero compiere delle scorribande notturne.

sarà meglio ricominciare con qualche visita di mezzanotte alle colture e fare un pò di baccano per scoraggiare eventuali ospiti indesiderati.

Incrociamo le dita per il mese a venire!

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05 Settembre (l'orto) Devis

rapa friulana VS daikon giapponese

stagione duemilaotto, la rapa friulana batte nettamente il daikon giapponese, con un diametro di circa dieci (!) centimetri.

Viceversa il daikon (rapa giapponese di cui Fukuoka fa vanto nei propri orti) ha prodotto solo dei piccoli aborti di cui non pubblico le foto perchè troppo avvilenti. In compenso è andato a seme ed il prossimo anno ci riproveremo...

la rapa invece sta talmente bene che non sembra aver proprio intenzione di andare a seme. Di seguito una foto, da cui non si evince al meglio la straordinaria dimensione, quando estrarremo i tubero pubblicherò un altro scatto.

povero Daikon, cosa gli sarà successo? Forse il terreno dove l'abbiamo messo era troppo duro e sassoso anche per lui? Forse la Carnia non è il Giappone?

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04 Settembre (l'orto) Devis

follie della moderna economia global

questo pomeriggio sono entrato in un supermercato LIDL,con sorpresa ho notato che per i prodotti del comparto frutta e verdura era indicato il paese d'origine:

Aglio dalla Cina
Pomodori dal Belgio
Peperoni dalla Spagna
Cavolo dalla Germania
Melanzane dalla Spagna
Patate dall'Olanda
Cipolle dal Sudafrica
etcetera etcetera....
non cito i prodotti esotici, come ad esempio le banane, che non crescono alle nostre latitudini.

è possibile porre una tassa sull'inquinamento prodotto da questi alimenti che, provenendo dall'estero, hanno costi di trasporto/imballaggio altissimi? Ma gli affari sono affari, le patate che arrivano dall'Olanda fanno bruciare petrolio, fanno muovere l'economia, stiamo tutti meglio. Non vi venga mai in mente di seminarle nel vostro orto, provochereste un danno al benessere nazionale, il PIL colerebbe a picco!

concludo con una citazione di Beppe Grillo che esprime al meglio le contraddizioni del nostro sistema(?) economico: “La Danimarca ha importato dall'America 250.000 tonnellate di biscotti. L'America altrettante dalla Danimarca. Ma non possono scambiarsi la ricetta?”

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02 Settembre (varie) Devis

autunno e propositi per l'anno nuovo

sono i giorni della formica, con la complicità di queste belle giornate di fine estate, giorni passati a raccogliere e stipare in magazzino tutti i frutti della terra.

le giornate si accorciano in fretta, l'aria la sera si fa più fresca. Quasi senza accorgercene stiamo scivolando verso l'autunno. Ci sono ancora due mesi per lavorare, per preparare tutto per l'anno prossimo.

la nuova serra è in arrivo, lunga ventotto metri e larg quattro e mezzo, servirà anche da magazzino per gli attrezzi. I nuovi campi contiamo di farli arare prima della fine del mese. L'ultimo atto probabilmente sarà fare il sidro di mele con gli amici (o come diavolo si chiama il succo di mele leggermente fermentato... forse idromele è il termine adatto).

poi, da novembre a fine febbraio, tutto si fermerà. Vacanze, lavori nel bosco, forse il trasferimento nella nuva casa e magari l'addio definitivo all'automobile...

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26 Agosto (società) Devis

patate 0.07 €/Kg - follia

caro Daniele,

ho ancora qui sulla mia scrivania il foglietto con le quotazioni al produttore delle principali colture orticole e da campo.

Quei 7 centesimi di euro al kilo delle patate non mi sono ancora andati giù. Proprio in questi giorni ne sto raccogliendo parecchie, da vendere fresche. A 7 centesimi al kilo io non mi pagherei neppure la colazione abbondante che faccio prima di andare in campo.

e poi, perchè arrivano al supermercato con un prezzo decuplicato? se mai mi venisse in mente di mettermi in combutta con qualche commerciante fermami, ti prego. Primo comandamento: “Solo vendita diretta”

e poi, come fanno quelle benedette patate venete a essere così perfette? La mia terra brulica di vita, in cento metri quadri ci sono almeno 20 piccoli formicai. Come fa un tubero che cresce sotto terra a non avere qualche imperfezione? Forse loro coltivano una terra ormai morta? Priva di insetti? Forse la terra serve loro solo come una spugna che assorba tutti i veleni e i concimi chimici che usano? Se dovessi rispettare lo standard di qualità (visiva) delle patate da supermercato ne potrei scartare l'80%, e non sto scherzando.

caro Daniele, io ne voglio restare fuori, fuori da tutto questo, a costo di patire la fame. Le mie patate saranno per sempre forellate da qualche insetto!

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23 Agosto (l'orto) Devis

i fagioli della zia

da qualche giorno, nel campo, è iniziata la raccolta dei fagioli. Secchi, da sgranare e conservare durante l'inverno, freschi, da consumare subito oppure da congelare.

almeno una volta al giorno me ne esco dalla piccola foresta di leguminose con un sacco colmo di bacelli. I primi giorni l'attività era noiosa, a causa del tempo impiegato a cogliere i frutti ma soprattutto per l'attenzione che serve a valutare quali bacelli contengono frutti maturi o sono abbastanza “pieni” per poter essere venduti.

Oggi mi sono ricordato di quando, da bambino, seguivo la vecchia zia nel campo. Ogni giorno salivamo il sentiero al pomeriggio, subito dopo l'ora del te, tornando a casa con le tasche pieni di bacelli. Era una sorta di rito, un rapporto giornaliero con l'orto che serviva non solo a scalare la raccolta ma anche a visitare le piante, valutando di giorno in giorno il loro stato di salute.

Con questi pensieri in testa, ho lasciato da parte la frenesia della giornata per perdermi tra le piante per poi accorgermi, con sorpresa, di esser già all'ultima pianta dell'ultimo filare...

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16 Agosto (società) Devis

ecco la risposta

qualche minuto dopo aver scritto la notizia precedente a questa (leggetela...) cercando tutt'altro mi sono imbattuto nella risposta alla mia domanda, perfetta la sintesi, era proprio quel che avevo in mente. Cito quindi per intero questo scritto di Mario Cecchi, voce narrante del Popolo Elfico.

"Questo brano è stato scritto per fare capire la dimensione del contadino.

Non del coltivatore diretto che è un’altra cosa. E’ una figura istituzionalizzata, che paga le tasse, ha la pensione e pratica un’agricoltura redditizia, si può paragonare quindi all’operaio della fabbrica in quanto lavora per un padrone: il mercato. E’ soggetto alla speculazione degli intermediari che determinano il prezzo dei prodotti esercitando di fatto un potere ricattatorio nei suoi confronti, quindi è costretto a produrre in funzione di una richiesta esterna alle proprie esigenze e alla terra su cui vive, ma funzionale ad sistema economico privo di scrupoli e di coscienza…

Assoggettandosi a questo egli ha perso la propria identità, è diventato macchina all’interno di un ciclo produttivo capitalista, che lo sfrutta e lo controlla imponendogli le scelte colturali, economiche,sociali. Indebitandosi per l’acquisto dei terreni e macchinari per fare gli impianti, per le sementi, i concimi, gli antiparassitari, egli ha creato la propria dipendenza dal denaro e dalle banche,in fin dei conti dalle multinazionali dell’agrobussines che hanno fatto del contadino un dipendente, uno sfruttato, un alienato.

Il contadino di cui parlo io invece è quell’individuo un po anarchico e un po sognatore, libero ed indipendente, che non ne ha mai voluto sapere di padroni e padrini, che coltiva il podere con passione ed amore sentendosi parte di quel microcosmo, di quell’ecosistema equilibrato dove lui è semplicemente il custode ed agisce nel rispetto della terra, della fertilità del suolo e dei cicli naturali usando solo prodotti naturali e sementi che si rigenera da solo. E’ tutt’uno con la propria terra, con gli alberi ed il selvatico, con gli animali che popolano il luogo poiché con essi ha una relazione di empatia, di reciprocità quotidiana. Nei momenti in cui è stanco si ferma ad osservare la natura e dialoga con essa percependone il mistero, ovvero la spiritualità che è alla radice di tutte le cose, della vita.

Questo è quel mondo che la globalizzazione vorrebbe fare scomparire, vorrebbe eliminare perché è imprendibile, incontrollabile, non soggiace a regole, non lo si può comprare, mercificare, catalogare, manipolare…E’ qualcosa che sfugge alla loro ambizione di potere, che non si piega alle loro leggi perchè è il contrario dell’omologazione, dell’appiattimento e della morte dell’anima che è alla base della società industriale, di quel fantomatico progresso che adesso si vede quel che ha generato: una”civiltà” di macchine, denaro, inquinamento ed alienazione che mette a repentaglio la vita stessadell’uomo sulla terra.

Ma si sta risvegliando nella coscienza collettiva una nuova sensibilità verso i problemi dell’ambiente e dell’uomo in relazione,che fa si che non sia più l’uomo al centro della terra ma l’ecosistema e quindi 1e attività umane dovranno tener conto di tutte le relazioni per poter preservare la vita, affinchè ci sia un futuro possibile anche per i nostri figli. Si stanno creando le condizioni permettere in pratica un diverso stile di vita basato sul ritorno alla terra,sulla decrescita consapevole, sul risparmio energetico, sull’alimentazione sana e naturale da ricercarsi in loco, piuttosto che lo sviluppo insostenibile, lo spreco delle risorse, il cibo spazzatura, modificato geneticamente che non si sa da dove proviene e cosa provoca…

Questa è quella figura che vorrebbero eliminare con un atto buracratico-amministrativo dicendo che sono scomparsi, non pagano le tasse e non producono per il mercato, dunque non esistono.

Tant’è vero che oggi, all’anagrafe non compare più la categoria del contadino agricoltore ma solo il coltivatore diretto.

Non si può più tenere animali e mangiarseli, devono essere tutti censiti all’anagrafe veterinaria e bollati con tanto di numero appiccicato l’orecchio. Devi comunicare loro le nascite e i decessi, e qant’altro ancora! Pur sapendo che nella maggior parte dei casi sono loro la causa del contagio di possibili malattie con le loro siringhe infette e cibo modificato ecc ( Mucca Pazza, Aviaria e lingua blu insegnano ).

Loro Signori, padroni della terra, politici corrotti, finanzieri, scienziati, dottori e professori, con tutto l’apparato che ci sta dietro creato per mantenere in piedi questa “civiltà” dell’usa e getta, delle macchine e della guerra, sappiano bene che hanno costruito sì un’ impero, ma di carta, che scomparirà presto dalla scena come una comparsa fugace e non voluta dall’album del tempo e della storia, poichè è una” civiltà” senza futuro, mentre la civiltà del contadino è destinata a durare nel tempo,è imperitura perché possiede un’anima ed una spiritualità che è quella della terra e dell’amore che sono alla base della vita nella sua molteplicità infinita di relazioni , nella sua unità di base all’origine della materia. In simbiosi con il mistero della vita.

Mario Cecchi"


da tatuare nella propria mente!

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15 Agosto (società) Devis

agricoltore o contadino?

c'è una domanda che mi faccio da quando ho seminato il primo pomodoro:

è possibile coltivare la terra per mestiere ottenendo un tenore di vita dignitoso senza vender l'anima al diavolo?

il diavolo in questione è la politica agricola europea, i lacci e laccetti imposti all'agricoltore in cambio di infidi finanziamenti. Infidi perchè legati alle logiche di mercato e a interessi di settore. Un esempio: in paese c'è un allevamento zootecnico che occupa a tempo pieno una sola persona, ebbene questa micro azienda possiede tre trattori. Come fa una persona a guidare tre trattori? Tutti acquistati grazie ai contributi dell'Unione Europea...
invece di promuovere il buonsenso e la condivisione delle attrezzature, indirizzando i fondi verso l'occupazione di persone, si pensa a promuovere il business dei costruttori di macchine agricole!

dovremo scendere a patti con queste logiche di mercato per realizzare il nostro progetto? Ma se cediamo a queste logiche realizziamo un progetto chiamato Pecora Nera o diventiamo dei semplici burattini agricoli?

propongo una distinzione di termini:

agricoltore: persona impegnata in agricoltura al fine di produrre derrate alimentari per il mercato e nel rispetto delle politiche agricole comuni. (occupazione del tutto simile a: operaio, impiegato, manager...).

contadino: persona di buon senso che trae dalla terra il necessario per vivere e un surplus produttivo da vendere o scambiare per ottenere ciò che non riesce a produrre da se. Rispetta la terra perchè fonte di sostentamento, promuove il rispetto della Natura nella società intera Figura ormai scomprasa nel nostro paese anche dal punto di vista legislativo.

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12 Agosto (l'orto) Devis

attesa...

il lavoro del contadino non ha eguali nel governare l'animo umano, ogni periodo ha un suo sentimento.

Qualche mese fa, dopo il lungo sonno vernino, assaporavo la speranza della primavera mentre interravo i primi semi.
Poi la gioia di vedere le piccole piantine fare capolino e disegnare meravigliose geometrie nel campo.
Giugno può essere il mese dell'ansia perchè, come un genitore apprensivo, scrutavo preoccupato le nubi minacciose all'orizzonte e mi svegliavo di notte al primo sbuffo di vento.
Ora siamo nell'attesa, tutto sta maturando, giorno dopo giorno i frutti del nostro lavoro vengono raccolti e messi al sicuro. E allora speriamo che il tempo passi in fretta, che le piante di mais resistano al vento, che i fagioli secchino il prima possibile, che gli animali selvatici se ne stiano al loro posto...

è il conto alla rovescia che precede le raccolte settembrine e la ritrovata serenità che porta l'autunno, quando il contadino potrà dormire sogni tranquilli anche se fuori piove o tira vento!

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04 Agosto (varie) Luca

Associazione Pecora Nera

Oggi pomeriggio io e Devis siamo stati all'ufficio registri di Tolmezzo, e abbiamo depositato l'atto costitutivo e lo statuto dell'Associazione Pecora Nera, che dà una forma giuridica alla nostra attività, consentendoci di collegarci al nostro territorio in modo limpido e regolare. Questa cosa mi ha emozionato, è una altro mattone che si aggiunge alla nostra costruzione che anno dopo anno si ingrandisce e si solidifica. Ora non ci resta che concludere la stagione, tirare le somme e progettare un nuovo ciclo, come sempre in armonia con la terra e il nostro sentire.

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24 Luglio (varie) Devis

Popolo degli Elfi

il convegno dello scorso weekend mi ha dato la possibilità di conoscere meglio la comunità degli Elfi. Ritornato a casa, ho ripensato a quanto visto, alle persone, alle case, agli orti, ai boschi che popolano la valle elfica.

Come quando, cinque anni fa, tornato dalla comune di Bagnaia, sentivo di essere entrato in un altro mondo, oggi, di ritorno da quest'esperienza, sento che un altro modo di vivere è possibile.

e questo mi da nuovi stimoli per spostare un po' più in la gli obiettivi di Pecora Nera. Proprio in un momento in cui mi sembrava che tutto fosse scontato, gli Elfi mi hanno fatto intravedere nuove possibilità, soprattutto per quanto concerne la riduzione della propria impronta ecologica ed il perseguimento di uno stile di vita basato sulla semplicità e sulla frugalità.

Per chi volesse saperne di più ecco il link su mappaecovillaggi.it: http://www.mappaecovillaggi.it/article6091.htm

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15 Luglio (varie) Devis

Convegno RIVE

giovedì io e Meris partiremo per l'annuale Convegno della RIVE che, quest'anno, sarà ospitato dal popolo degli Elfi. Spero di aver un iniezione d'entusiasmo da questa esperienza.

per informazioni: http://www.aamterranuova.it/article2187.htm

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14 Luglio (l'orto) Devis

septoriosi

nella serra son dolori, una settimana fa ho notato delle macchie grigiastre sulle foglie delle piante di pomodoro, ho così deciso di potare le parti malate e attendere. Quattro giorni dopo le macchie grigiastre avevano invaso la serra e compromesso già molte piante.

E' un brutto colpo. Spero di salvare almeno i pomodori che stanno maturando, con l'aiuto della poltiglia bordolese. Fortuna che c'è l'altra serra altrimenti quest'anno c'era poco da stare allegri.

Prendiamolo come un insegnamento, dalla rotazione delle colture non si può prescindere, in nessun caso. Questa lezione me la ricorderò bene. Guardiamo avanti.

Per non intristirmi non ho fotografato la situazione, di seguito un link per chi fosse interessato a scoprire questa pericolosa avversaria: Septoriosi

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04 Luglio (varie) Devis

più bici meno auto

da quando la mia situazione lavorativa è cambiata, passando dalla fase impiegatizia a quella orticola, la povera fiat punto diesel si è vista sempre più spesso abbandonata nel garage.
dai 2000km che percorrevo mensilmente sono arrivato a meno di 250. Questo conferma come molte scelte responsabili diventino più facili se inserite in uno stile di vita globalmente eco-compatibile.
senza contare che possedere e mantenere un'automobile è uno dei lacci più forti che ci tengono legati alla folle locomotiva dell'economia moderna.
per proseguire sulla retta via mi sono procurato una bicicletta degna di questo nome, con la quale conto di mettere all'angolo definitivamente l'uso dell'auto. Con l'aiuto dei mezzi pubblici e scontrandomi con l'infelice clima alpino, spero di farcela.

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02 Luglio (società) Devis

considerazioni dai campi alle borse finanziarie

stamane mi sono recato al campo di mais, mentre ero chino ed intento a strappare le erbacce ascoltavo le notizie di un giornale radio che parlava della probabile/prossima-ventura crisi economica mondiale.

... aumentano i pignoramenti di case per la classe media americana, le scorte mondiali di cereali diminuiscono, il petrolio sale alle stelle, la borse che bruciano miliardi di dollari in capitalizzazione eccetera eccetera ...

crisi, panico, inflazione, stagnazione, stagflazione, recessione, speculazione

mi è tornata alla mente la crisi argentina di qualche anno fa, un paese che è praticamente una miniera alimentare si trovava d'improvviso con persone alla fame che assaltavano i supermarket. questa è l'economia globale?

com'è possibile che, se in una banca o in una piazza finanziaria cambiano degli insignificanti numeri, le persone si trovino da un giorno all'altro senza cibo? Forse queste persone non sanno o non vogliono più lavorare? Forse queste persone sono menomate o depresse? Non sono forse queste, le persone che ieri vivevano nella prosperità? cosa cambia da oggi a domani? cosa può cambiare? nulla, in un economia reale, tutto in un'economia fatta di numeri astratti, in un economia dove domina la finanza.

io semino il mais, lo curo, lo raccolgo e lo lavoro. Poi lo mangio e lo vendo o lo scambio per procurarmi quello che non so autoprodurmi. Questa è l'unica economia che riesco a capire.

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28 Giugno (l'orto) Devis

allarme dorifora

è arrivata, in lieve ritardo rispetto agli anni scorsi. Oggi, passeggiando tra le file di patate, ho notato le prime giovani dorifore che attentavano all'integrità delle patate.

questa antipatica ospite è un coleottero che si muove goffamente e vola solo in caso di estrema necessità. Il suo unico passatempo è divorare le parti verdi della patate e delle melanzane deponendo le uova nella parte inferiore delle foglie.

è importantissimo intercettarle immediatamente perchè si riproducono a centinaia. Non c'è altro rimedio che la raccolta manuale e la rotazione culturale. Sembra che la dorifera, originaria del Colorado (Stati Uniti) sia un gentile regalo dell'esercito americano che l'ha importata in Europa per affamare la Germania nazista che basava le sue scorte alimentari appunto sulla patata!

ecco una foto della prima raccolta, queste erano le dorifore prima di essere trasformate in marmellata...

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23 Giugno (varie) Devis

panoramica di pecora nera

ieri, pedalando nei dintorni di Raveo, ho colto una panoramica fotografica sul nostro progetto. Ecco quindi un'instantanea di Pecora Nerà addì 22 giugno dell'anno di grazia 2008.

di seguito la didascalia che descrive i numeri riportati nell'immagine:

  1. la serra e relativi dintorni
  2. piccola baita, ritrovo e rifugio di briganti e cospiranti
  3. galline, pecore e capre in allegra convivenza
  4. piccolo orto variegato
  5. grande orto in costituzione
  6. campo di mais
  7. campo di patate
  8. campo di fagioli
  9. in paese, a poca distanza, la serra artigianale

ecco qua l'immagine:

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19 Giugno (l'orto) Devis

api e arnie

ecco sistemati i due sciami che "il Prof." ha portato al pascolo qui sulle Alpi Carniche. Per quest'anno ci limitiamo a questo esperimento ma come dice Daniele (e dice bene) non c'è agricoltura biologica senza le api perchè proprio loro svolgono al meglio il lavoro d'impollinazione...

per altre considerazioni sull'argomento lascio la parola all'esperto ma se cercate un pò sul web i problemi che stanno avendo le api con l'agricoltura convenzionale (con relative morie) ne scoprirete delle belle!!!

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14 Giugno (gli attrezzi del contadino) Devis

strumento misterioso

che cos'è? 4-5 quintali di ferro, ma a cosa servono? per ora tutto questo metallo è ancora fermo in attesa che Michele gli restituisca vita e funzionalità. Il giorno dell'inaugurazione posterò una nuova foto e vi dirò di che si tratta.

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09 Giugno (società) Devis

compromesso e mediazione

Pecora Nera è nata come un progetto dentro la realtà quotidiana che ognuno di noi vive. Questa scelta è stata dettata dalle circostanze ma anche dalla volontà di testimoniare le nostre idee confrontandoci con il mondo che ci circonda senza rinchiuderci in un'isola felice.

Il compromesso non è sempre facile, la mediazione con la realtà riduce, a volte, l'entusiasmo e l'impeto del momento creativo. Ogni piccola conquista verso uno stile di vita a bassa impronta ecologica è frutto di ponderazione, volontà e applicazione. Il pericolo di perdere le buone abitudini adottate è sempre imminente. Il confronto con persone che non condividono i nostri medesimi ideali rischia di svilire il nostro lavoro.

fra poco più di un mese sarò presso la comunità degli Elfi (in occasione del convegno nazionale degli ecovillaggi) per capire, osservando l'esperienza di altri, quali pro e quali contro comporta una scelta più radicale, una scelta di distacco e autonomia totale dal nostro sistema di vita.

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03 Giugno (l'orto) Devis

cara amica

quest'anno sei proprio dappertutto, tra il mais, sui fagioli, sotto le piante di patata. Per molti sei un portafortuna ma per me sei soprattutto un utile alleato.

Si, perchè al di la del tuo aspetto così docile, io so che sei una gran predatrice, con la tua attività instancabile tieni sotto controllo le popolazioni degli insetti dannosi.

e allora lanciati all'attacco dei maledetti afidi e non farti scoraggiare dalle formiche che, per proteggere il loro prezioso allevamento, tentano di disturbarti!

in cambio ti prometto di non vaporizzare mai una sola goccia di pesticida sul nostro campo!

buon lavoro, cara coccinella!

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29 Maggio (varie) Devis

capre e rodeo

et voilà, il piccolo gregge è al completo. Lui, il capro(ne) con le corna e lei, la capra. Non hanno ancora un nome perchè non ho ancora visto Luca, sarà una sorpresa anche per lui.

il titolo fa riferimento alla fatica che mi è costata la cattura e il trasporto assieme a Giacomo che ha un piccolo gregge poco distante da Raveo. I capretti non si fidano e se ne stanno sempre a distanza di sicurezza, per prenderli occorre essere più veloci di loro!

poi è necessario legar loro le gambe, tre su quattro, una deve rimanere libera per consentirgli di respirare. Poi, mentre piangono come bambini, dentro nel sacco e fuori solo la testa.

a complicare tutta l'operazione l'agitazione del resto del gregge e il vecchio caprone minaccioso che dovevamo tener lontano per evitare testate a tradimento.

un'ora di rodeo appunto, poi il trasporto e la liberazione nel nuovo recinto, li ho lasciati tranquilli tutto il pomeriggio. Sfinito io e sfiniti loro.

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24 Maggio (varie) Devis

la pecora nera ed il pecoro bianco

oggi ci siamo fatti un regalo, ci voleva... dopo tanta razionalità, idee puntualmente tradotte in opere, metodo e organizzazione. oggi abbiamo fatto una concessione alla fantasia e ci siamo regalati due pecore.

una delle due non poteva che essere nera, si chiama Santina, l'altro, il pecoro, si chiama Mario. La prima porta il nome di una zia che non ho mai conosciuto ma di cui mi hanno raccontato tanti aneddoti, il secondo in onore di un grande amico di Luca.

per ora divideranno la casa con le galline poi forse avranno un posto tutto loro e forse la famiglia si allargherà...

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24 Maggio (varie) Luca

La pecora nera e il pecoro bianco 2

Aggiungo anch'io la mia voce a questo momento che nella sua semplicità, mi ha emozionato tanto. Portare Santina in braccio nel recinto e vederla subito saltare e brucare è stata una gran soddisfazione. Mario è un po' scontroso, ma è molto protettivo con Santina e ci piace....Benvenute pecore, mancavate solo voi!

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23 Maggio (varie) Devis

meteoropatia conclamata

da wikipedia: "Il meteoropatico è particolarmente predisposto, non si sa ancora per quali precisi motivi se non, secondo alcuni, per situazioni di intenso stress, ad un cambiamento d'umore e/o di condizioni fisiche a seguito di intense variazioni climatiche." http://it.wikipedia.org/wiki/Meteoropatia

ormai sono un meteoropata a tutti gli effetti, la bassa pressione che dura da giorni mi causa uno stato di torpore e spegne ogni entusiasmo per la campagna, le piante nell'orto dormono sotto una leggera pioggerella ed io vegeto tra le mura domestiche...

in aggiunta a questo sintomo posso citare: sveglia notturna in caso di nevicata e inquietudine/tormento nelle giornate ventose.

l'alta pressione, che mi dona energia e buon umore (come alle piante del resto), sembra ancora lontana...

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19 Maggio (l'orto) Devis

le 7 piaghe del contadino (di montagna)

l'agricoltura non è certo solo rose e fiori, oggi, mentre ponevo riparo ad una punizione divina, riflettevo sulle peggiori catastrofi che potrebbero colpire le nostre coltivazioni da qui all'autunno. L'umore non era certo dei migliori...

  1. grandinata: distrugge qualsiasi cosa non sia protetta da una serra
  2. vento forte: stronca il mais, getta a terra i fagioli rampicanti
  3. pioggia infinita: inzuppa il campo e crea pericolosi ruscelli
  4. gelata tardiva: punisce il contadino che ha troppa fretta di seminare in primavera
  5. animali voraci: cinghiali, caprioli e cervi per il campo, volpi, faine e donnole per il pollaio
  6. malattie funginee del pomodoro e della patata
  7. insetti voraci: dorifera della patata, lumache e grili talpa

negli ultimi due giorni abbiamo avuto la piaga n.3, non finiva più di piovere, un ruscello formatosi sul pendio prospicente il campo è entrato tra un'aiuola e l'altra, c'è mancato poco che si portasse via tutto.

per fortuna stamattina è smesso di piovere e ho potuto porre riparo realizzando un canale che intercettasse il ruscello accompagnandolo fin sotto il campo. Una giornata di lavoro a pala e piccone. Almeno stanotte potrò dormire sogni tranquilli, forse.

ps. tra le 7 piaghe non è inserita la siccità, forse l'unica che davvero ci manca qui in montagna; speriamo che il buon Dio si dimentichi di aggiungerla all'elenco!

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16 Maggio (l'orto) Devis

consociazione mais fagioli

oggi ultima semina primaverile. i fagioli nella consociazione con il mais. Il legume fornisce azoto alla graminacea ricevendone in cambio un sostegno sul quale arrampicarsi. Si è sempre fatto, tempo addietro, penso che la tecnica sia stata abbandonata perchè non compatibile con la meccanizzazione di queste due colture.

mi sembra di aver fatto le cose per bene, il mais seminato il 28 aprile ha acquisito un vantaggio di circa 18 giorni sui fagioli interrati oggi. Due fagioli ogni pianta di mais, distanza di 70cm tra le file, 50cm sulla fila.

se l'esperimento funziona questa tecnica potrebbe semplificare e potenziare molto la coltivazione di entrambe le specie.

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14 Maggio (società) Devis

di necessità virtù

sarà il prezzo del petrolio alle stelle, sarà la paranoia sulla quarta settimana del mese, sarà il terrore dell'inflazione ma finalmente, negli ultimi mesi, ho notato con piacere che s'inizia a discutere di filiera alimentare.

alla radio qualcuno si azzarda a parlare di costo di trasporto dei prodotti alimentari e di stagionalità di frutta e verdura, un telegiornale azzarda adirittura un servizio sulla crisi mondiale dei cereali mettendola in relazione con la produzione di biocarburanti!

sarà un fuoco di paglia? oppure qualcosa inizia a filtrare in direzione della pubblica opinione sopita da anni di tranquillanti?

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12 Maggio (l'orto) Luca

Patate

Oggi sono stato di nuove a ripulire le "cugnieries" delle patate dalle malerbe. E' un lavoro noioso, ma veramente vitale per le piccole piantine che finalmente hanno fatto capolino da sottoterra e che sembrano godere di ottima salute. L'intento di quest'anno è di avere il campo, l'orto e le serre in perfette condizioni per tutta la stagione....ambizioso, ma possibile.

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10 Maggio (l'orto) Devis

sorgo o son desto?

caro daniele, il sorgo ibrido non aveva il gene killer (cioè quello che provoca la sterilità del seme alla seconda generazione) come disperavamo qualche giorno fa.

oggi ero a bordo campo e mentre fotografavo il mais ho notato delle piantine nei due solchi dove abbiamo seminato il sorgo a spaglio. Così il nostro campo di mais avrà la bordura antivento che volevamo.

controlla la foto qui sotto, spero di non aver preso un abbaglio!

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09 Maggio (l'orto) Devis

et voilà, ecco il mais

ecco una foto del mais spuntato ieri (10-12 giorni dopo la semina, 7 giorni dopo la prima pioggia). Fra qualche giorno inizieranno già a intravedersi le file da una certa distanza. Le malerbe sono ancora molto indietro, questo ci fa ben sperare perchè se la coltura prende il soppravvento ci risparmieremo un bel pò di lavoro.

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04 Maggio (l'orto) Devis

serra artigianale

in Carnia non c'è pomodoro che non abbia un tetto sopra la testa, altrimenti la pioggia e l'umidità non permettono al frutto di maturare senza macchiarsi irrimediabilmente.

la serra era ormai stipata all'inverosimile, 220 piante di pomodori strette strette l'una all'altra quasi abbracciate. Allora ho incaricato il papà, ex muratore senza pace da quand'è in pensione, di approntare una serra artigianale.

ed eccola qua, 70 mq coperti e preziosissimi ottenuti mettendo assieme un orto di cui non sapevo che farmene, vecchi tubi idraulici e il telo della serra appena sostituito da quello nuovo. 90 piante, anch'esse strette strette quasi abbracciate l'una all'altra.

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30 Aprile (l'orto) Devis

cereali...

abbiamo terminato la semina del mais, la lieve pioggerella di ieri ci fa ben sperare per una rapida germinazione. Nell'attesa iniziamo a parlare di cereali invernali, colture abbandonate da tempo in questa zona per ragioni di mercato e globalizzazione delle colture.

dato che io e Luca siamo digiuni sull'argomento, Daniele se ne sta interessando cercando prima di tutto di reperire, presso i centri di conservazione e riproduzione delle sementi, le varietà che meglio si potrebbero adattare al nostro clima.

nella foto sono con Daniele (detto il professore, dato che insegna materie agrarie) mentre interriamo gli ultimi semi di mais.

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27 Aprile (l'orto) Luca

Patate e mais

Finalmente le patate previste per la semina sono tutte nella terra. Questo lavoro faticoso è stato completato venerdi. In parallelo è stato seminato il mais e oggi abbiamo continuato, fino a terminare tutta l'estensione prevista. Il sole splendeva forte, è stato davvero meraviglioso raggiugnere questo primo traguardo in questo scenario, e constatare il netto miglioramento rispetto all'anno precedente, sia in termini di quantità, che in termini di organizzazione e aspetto finale del campo.

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25 Aprile (l'orto) Devis

pecoranera al quadrato

oggi prima semina del mais dopo le piogge senza fine dei giorni scorsi. Per l'occasione ci hanno raggiunto anche Daniele e Meris che condivideranno con noi questa parte del progetto.

per me e Luca questa è una delle note più liete della stagione, perchè Pecora Nera non è solo agricoltura ma è anche condivisione del lavoro e del rispetto per la Natura.

Pecora Nera al quadrato perchè il lavoro e l'entusiasmo condivisi valgono molto di più che la semplice azione, per quanto testarda e motivata, di un singolo. domenica si replica (!)

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22 Aprile (l'orto) Devis

trapianto di pomodori

due settimane di pioggia senza tregua. Questo pomeriggio è uscito il sole; poco prima che perdessi definitavamete ogni equilibrio psico-fisico... dovrò abituarmi presto alle tribulazioni del contadino!

l'oracolo metereologico da speranza per i prossimi giorni e allora via con le prime piantine di pomodori nella serra. Quelle cresciute da noi (un pò palliducce) e quelle acquistate al vicino vivaio (decisamente più vigorose).

una pianta, un pò di terriccio per accoglierla al meglio nella nuova dimora, il bastone di sostegno (messo da subito per non danneggiare le radici poi) e naturalmente la pacciamatura, quest'anno fatta di segatura o fogliame.

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14 Aprile (società) Devis

crisi agricola mondiale

volevo segnalare che, negli ultimi giorni, anche alcuni telegiornali nazionali riportano la notizia che ,la crescita della produzione di biocarbranti fa diminuire la superfice agricola destinata all'alimentazione umana.

Questo, unito alla corsa del prezzo del petrolio e al cambiamento climatico, porterà ad una crisi mondiale dell'approvvigionamento alimentare nei prossimi anni. Lo dice l'ONU.

E' positivo che queste notizie (che circolano da anni nei canali alternativi) vengano portate all'attenzione dell'opinione pubblica ma penso proprio che si dovrà arrivare molto vicini al baratro prima di rivedere l'intero sistema produttivo su base regionale, eco-compatibile e autonoma.

Segnalo un documentario andato in onda qualche giorno fa su rai 3 a cura del programma Report, ecco il link: report.rai.it

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13 Aprile (l'orto) Luca

Maledetta primaveraaaaa

Oggi la pioggia ha scombinato tutti i nostri programmi. Avremmo dovuto piantare la prima tranche di patate, ma il campo era davvero troppo bagnato...Però, dopo aver comunque squadrato il campo, giusto per dire "abbiamo almeno fatto qualcosa", ce ne siamo andati per boschi, e, seduti sul ciglio di un burrone, ci siamo goduti il panorama (in particolare P.N. dall'alto!!!) e parlando a lungo. Non dico che mi piacerebbe che tutte le domeniche fossero così...perchè le piante non si seminano da sole, ma che relax...

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09 Aprile (varie) Luca

Intento e Azione

Ieri ho visto manifestarsi una cosa in cui credo molto: quando all'intento unisci l'azione, nitida e mossa dal cuore, le persone adatte a sostenerla si presentano alla tue porta. Se il tuo intento resta sostenuto solo dalle parole, presto o tardi resti da solo a vederlo esaurirsi. Nuove persone quest'anno ci affiancheranno nel progetto, e ne sono davvero entusiasta, anche perchè il bagaglio di conoscenze, capacità ed entusiasmo che porteranno è grandissimo. Non ho che da dire: BENVENUTI PECORI!

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07 Aprile (varie) Luca

Inizia la stagione

Da oggi inizio a scrivere nel blog pure io. Mi è sembrato brutto lasciare al solo Devis lo scrivere le impressioni su qualcosa che è in realtà condiviso. Lo scorso sabato abbiamo lavorato sodo, ma devo proprio dire che è stata una grande soddisfazione vedere risorgere la serra, molto più bella e robusta di prima, e calpestare la terra fresata di fresco del campo, assaporandone gli odori, sotto un bellissimo sole. Mi sono sentito francamente rinato e ritornato. Sono davvero entusiasta della scelta di Devis, che ci permette, quest'anno, di fare qualcosa di davvero importante e di continuare a dare sempre più linfa ad un progetto che sta diventando sempre una realtà di vita. La cosa più bella di Pecora Nera è che è composta di azioni, fatti e risultati, tanto lavoro all'aria aperta e soprattutto fiducia nella propria idea, per non dire vera e propria fede.

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06 Aprile (l'orto) Devis

la serra torna come nuova

oggi cambio del telo di copertura della serra, quello vecchio era in pessime condizioni soprattutto per le nevicate e i temporali che ha subito in questi tre lunghi anni.

con qualche altro restauro fatto in questi giorni la serra è tornata come nuova, chissà che non si avvii a diventare la pietra miliare di Pecora Nera, finora è stata veramente il centro e il simbolo del progetto regalandoci anche tante soddisfazioni orticole.

per l'occasione c'era anche Eros, perchè, per dirla tutta, avevamo veramente bisogno delle sue abilità manuali, un ringraziamento speciale.

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05 Aprile (l'orto) Devis

fresatura

forse era l'ultimo giorno utile prima che cambi il tempo. siamo stati fortunati e tempestivi.

nella foto qui sotto il nostro amico Mic a bordo del New Holland (serie 56, 55 CV) con fresa al seguito, davvero un gran bel lavoro. Grazie di cuore. Peccato per un dente della fresa sacrificato contro un sasso bello grande e ben nascosto sotto la terra.

Il pensiero che ho avuto oggi per tutto il giorno è che a volte sottovalutiamo quanto le persone siano felici di condividere con te alcune esperienze e quanto siano disponibili ad aiutarti.

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03 Aprile (l'orto) Devis

aratura

negli ultimi giorni non dormivo la notte, la primavera avanzava a grandi passi ed il prato era ancora intonso. Oggi finalmente è arrivato il trattore e tempo due ore il bel prato verde s'è trasformato in campo.

3000 metri quadrati di ottima terra (anche a giudizio del "trattorista"), mai avuto tanto spazio a disposizione. Ancora qualche giorno di pazienza e poi si potrà iniziare con la semina. Di seguito una foto, la forma particolare è dovuta alla frammentazione fondiaria.

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31 Marzo (il pollaio) Devis

prototipo di chicken tractor

ne avevo parlato lo scorso ottobre (qui il thread) poi altri impegni avevano preso il sopravvento. In quest'ultimo weekend ho trovato il tempo di costruire il primo prototipo facendo alcune concessioni all'aspetto estetico.

Tra qualche settimana, appena il clima lo permetterà, lo proverò con quattro/cinque polletti da crescere. Il vantaggio di questo sistema sta nella possibilità di poter muovere la gabbia sul terreno dando agli animali un pascolo sempre nuovo e migliorandone la qualità di vita e l'igiene.

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25 Marzo (società) Devis

voto utile?

scorrendo alcuni appunti scritti qualche anno fa ritrovo le idee di cui Pecora Nera è figlia. E ritrovo anche una mail nella quale, sintetizzato in poche precise parole, è espresso il motivo per cui oggi sento forte più che mai il rifiuto di partecipare al voto.

"sono più propenso a credere in minoranze responsabili che in maggioranze dominate"

in prosa si tratta di un rifiuto del voto di delega e di una visione della società organizzata in piccole comunità responsabili che si reggono sulla democrazia diretta.
comunità interconnesse e solidali. comunità sufficentemente ristrette da responsabilizzare gruppi ed individui nei confronti delle persone e dell'ambiente che li circonda.
la democrazia della delega è diversa, chi prende le decisioni non ne subisce mai le dirette conseguenze: chi decide una guerra non la combatte mai in prima persona, chi decide di distruggere una foresta probabilmente possiede una villa con un grande parco, chi decide una politica economica non ne subisce l'imposizione.
se ognuno dovesse conservare i rifiuti nel proprio giardino in quanto tempo troveremmo il modo per riciclarne il 100%?

qualcuno la chiama Anarchia, io non so come chiamarla perchè a volte le parole spaventano più dei fatti...

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20 Marzo (l'orto) Devis

compost toilet

considerato il tempo che passerò nell'orto ho approntato una compost toilet spartana e portatile. Ingredienti: una vecchia sedia, un piano in legno con apposita sagomatura, un secchio di segatura, qualche rotolo di carta igenica altamente biodegradabile e una pala.

inaugurata oggi, splendido il panorama che si gode dalla posizione che ho scelto, un pò troppo frizzantina l'aria di queste mattinate di marzo. Alle sue spalle il cumolo per compostare il tutto. Speriamo che non mi segnalino all'Azienda Sanitaria Locale...

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16 Marzo (varie) Devis

vita nova

dopo quattro anni e mezzo di Pecora Nera, amata e praticata nei ritagli di tempo, per questa quinta primavera mi sono fatto un gran regalo, marzo,aprile,maggio,giugno,luglio,agosto,settembre,ottobre, tempo, 8 mesi di libertà da dedicare interamente al progetto.

a volte le convinzioni che abbiamo su "come vanno le cose" possono divenire ostacoli insormontabili nel perseguimento della felicità. Per liberarmi dalla convinzione di non poter lasciare il mio lavoro e cambiare radicalmente stile di vita ho dovuto confrontarmi a lungo con me stesso e con le persone che mi circondano.

oggi sento di avere quella libertà e quella forza necessarie per poter vincere questa nuova sfida.
Devis

ps. al cambiamento interiore è seguito quello esteriore, mai avuto capelli così corti...

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11 Marzo (società) Devis

l'orto, proposta alternativa alla protesta

ode all'orto, panacea di tutti i mali della nostra società. Di seguito sette motivi per cui ci incazziamo, sette motivi per rispondere "mi faccio l'orto"



alcuni di noi abitano in montagna, in campagna o in provincia e non è difficile in queste situazioni trovare un pezzo di terra (500 mq) per fare già un passo significativo. Per chi ha la sfortuna di abitare in città, se proprio non si decide a fuggire, riunisca un gruppo di persone e trovi un agricoltore con cui stabilire un rapporto di sostegno e fiducia reciproci! (sono graditi suggerimenti per ampliare questo piccolo mantra...)
Qui sotto una foto di un simpatico orto cittadino abusivo

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04 Marzo (società) Devis

il ritorno alla Natura

riflessione stimolata dalla visione del film "Into the wild" ("Nelle terre Selvagge") http://it.wikipedia.org/wiki/Into_the_Wild_-_Nelle_terre_selvagge

la critica al nostro stile di vita sfocia spesso in un'invocazione quasi mistica del ritorno alla Natura, alle origini della storia, al ripristino di quel rapporto che molti sentono interrotto nel nostro tempo.

il termine Natura è inteso come luogo idilliaco, come sinonimo di paradiso terrestre e di giardino dell'Eden.

l'opera che ho citato all'inizio di questo thread induce invece ad una riflessione profonda sul significato di natura, di fuga e di vita selvaggia. Il protagonista (Chris McCandless) perde la vita proprio in un disperato tentativo di ripristinare l'autentico legame con gli Elementi.

Questo perchè Natura è sinonimo di lotta per la sopravvivenza, di vita e di morte per tutti gli esseri viventi. Quando abbiamo deciso di essere uomini ci siamo opposti a questi principi, ci siamo fatti forti in gruppo e protetti con le nostre abilità dominando gli Elementi e fuggendo il pericolo che da essi deriva. Abbiamo iniziato a rifiutare la morte come evento naturale e inevitabile.

Quale deve essere allora l'autentico ritorno alla Natura? Nessun ritorno è possibile perchè nel nostro essere uomini non saremmo mai capaci di accettare le regole della lotta per sopravvivere e useremo ancora una volta la nostra intelligenza per dominare e difenderci dagli Elementi.

Accettiamo allora i nostri limiti e viviamo il nostro quotidiano conflitto con la Natura non per sopraffarre gli altri esseri viventi ma con l'intelligenza di capire che da soli su questo Pianeta non potremmo mai esistere.

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27 Febbraio (società) Devis

sulla questione rifiuti

due mesi di bombardamento mediatico, dibatti, proposte, provocazioni. C'è chi osanna gli inceneritori, chi predica la raccolta differenziata quasi fosse un voto di penitenza e chi protesta (sport nazionale in cui eccelliamo tutti).

vorrei segnalare un altro punto di vista sulla questione: cosa riempie il nostro cestino dei rifiuti? Qualche ricerca sul web conferma i miei sospetti: il 40% del peso e il 60% del volume dei rifiuti solidi urbani (RSU) è composta da confezioni alimentari (http://www.relisys.it/Anno2/2UD_Contenitori%20alimentari.pdf)

nessuno può negare che le confezioni degli alimentari siano sempre più straripanti, voluminose, colorate, inutili e soprattutto sproporzionate rispetto al loro contenuto. Per incontrare (o creare) le esigenze dei clienti si studiano distribuzioni mono-dose e mono uso in pacchetti che sono vere e proprie opere d'arte (ultime fra queste nobili invenzioni le insalate pronte in vaschetta di plastica).

il consumatore può fare qualcosa certo ma serve soprattutto una regolamentazione che introduca il principio del costo ambientale di un determinato packaging. Occorre stabilire dei parametri peso prodotto / peso imballaggio, ad esempio: il mais dolce, venduto in barattoli di alluminio deve avere confezioni unitarie di almeno 450g e non 3 barattoli da 150g tenuti assieme da un cartone patinato come succede per molte marche,
ed ancora i tetra-pack e le bottigliette di plastica per bevande devono avere una capacità minima, lo stesso deve valere per l'acqua in bottiglia. Un impulso va dato anche al sistema delle confezioni ricaricabili e del vuoto a rendere.

così facendo si potrebbe ridurre la quantità di rifiuti nel momento stesso in cui essi vengono creati sotto forma di prodotti.

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20 Febbraio (l'orto) Devis

day one

con l'allestimento del semenzaio inizia ufficialmente la stagione agricola 2008.
i primi vasetti sono pronti: 48 pomodori e 9 melanzane. Uso vasetti piuttosto grandi e non lascio più d'una pianta per vaso per non dover più modificare nulla fino al momento del trapianto di inizio maggio.
i tempi: mancano circa 10 settimane ai primi di maggio, il trapianto dei pomodori non è possibile prima perchè a fine aprile potrebbe verificarsi qualche gelata tardiva. Lo stesso vale per le melanzane che vanno di pari passo. Quando spunteranno le prime piantine prepareremo altri vasetti (fra una settimana circa) mentre per le curcubitacee (zucche, zucchine e cetrioli) aspettiamo i primi di marzo perchè hanno uno sviluppo più rapido.

nella foto si vedono anche alcuni vasetti più piccoli che uso per testare la germinazione di sementi vecchie o di cui non ho certezza della varietà, tra queste, mais e melanzane del 2006, tabacco e qualche seme di zucca.

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18 Febbraio (l'orto) Devis

dai diamanti non nasce niente, dal letame...

nascono i fiori, almeno così diceva De Andrè. Forse dopo due rimorchi caricati a pala il cantautore genovese sarebbe stato un pò meno poetico.

sabato abbiamo aperto il conto in banca (della fertilità) qui a Pecora Nera. Ci siamo procurati due camioncini di letame prontamente depositato su un terreno che è stato appunto destinato ad accogliere concime animale, compost e quant'altro possa giovare alla fertilità della terra.
il letame in questione è fresco di stalla quindi lo lasceremo invecchiare almeno un anno prima di utilizzarlo.

questa prima fornitura è arrivata gratuitamente, ringraziamo quindi l'allevatore che ci ha fornito la materia prima; prossimamente dovremo però trovare una forma di scambio visto che vogliamo far crescere i nostri depositi!

ecco un collage delle immagini della giornata.

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11 Febbraio (l'orto) Devis

appunti climatici

va di moda lamentarsi del clima, lo facciamo anche noi,

niente neve finora, come l'anno scorso.
ai margini del bosco ci sono bucaneve e primule, ieri è stata una giornata meravigliosa, al sole si stava in maniche di camicia.
forse dovremmo rivedere le nostre convinzioni in agricoltura, sfruttare questi invermi miti per trarre almeno qualche beneficio dal riscaldamento globale.

quest'inverno non è stato mai freddo, il mese scorso pioveva per giorni interi, non s'era mai visto, in gennaio o c'è un gran sole o nevica, pareva d'essere in autunno.

speriamo che arrivi la neve, magari per marzo. Il gelo limita la riproduzione degli insetti nocivi, poi la neve ricopre tutto e quando se ne va la terra è come burro, pronta per essere lavorata.

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01 Febbraio (varie) Devis

l'altra pecora nera

scopro che a 5 Km da casa mia c'è un posto, un agriturismo, che si chiama “La Pecora Nera”, perbacco, dico, hanno il nostro stesso nome.

Con un po' di diffidenza decido di andare a verificare... lui (Alex) e lei (Nevia) sono una giovane coppia con un bambino, abitano un posto che prima del loro arrivo era dimenticato, hanno le pecore, un piccolo gregge, sono tutte nere! Hanno anche altri animali che allevano principalmente per la cucina dell'agriturismo. Nel tempo che trascorro in loro compagnia mi rendo conto che per molti versi ci somigliamo, avverto subito una grande simpatia nei loro confronti. Mi riprometto di tornare a trovarli, ho ancora tante domande da fare.

torno a casa carico di sensazioni, che strana combinazione, un'altra pecora nera era dietro l'angolo...

se qualcuno passa da queste parti e volesse essere ospite in un posto che è qualcosa più di un agriturismo ecco un link utile: Agriturismo La Pecora Nera Ovaro (UD)

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28 Gennaio (l'orto) Devis

fagioli rampicanti

in Carnia le cose funzionano al contrario, il cielo l'unico sistema di irrigazione e pensa a tutto lui... il fagiolo significa pianta rampicante perchè le varietà nane lasciano marcire i frutti a causa delll'elevata umidità e dei frequenti temporali.
Così durante l'inverno (senza guardare alla luna...) si va a “raclis” o “araclis”. Cosa sono? Bastoni di nocciolo lunghi dai 2 ai 3 metri, usati come sostegno appunto per il fagiolo.

Prima spedizione, due orette di lavoro, 25 “raclis” trascinati a casa e diversi calli alle mani!

Di seguito la classica fotografia che celebra il momento.

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25 Gennaio (varie) Devis

low (cost) technology?

in attesa di poter acquistare un esemplare di one laptop per child (www.laptop.org) ho ceduto alle avances della ASUS che, da gennaio, ha lanciato il primo nato della serie eee pc (easy to work, easy to learn, easy to play). (eeepc.asus.com)

si tratta di un portatilino delle dimensioni di un foglio A5 che pesa meno di un kilo. Si fa notare per l'assenza di hard disk (sostituito con una memoria a stato solido), per le ridotte dimensioni e per il sistema operativo Linux preinstallato.

Una piccola rivoluzione nel mondo dell'informatica anche per il prezzo, 299€, che contraddice il paradigma “notebook più piccolo, notebook più costoso”.

In attesa di modelli più appetibili al grande pubblico (allo schermo servirebbero due pollici in più) l'ho acquistato non tanto per effettiva necessità ma per la novità che rappresenta.

E poi è compatibile con il nostro impianto solare! Ha consumi medi di circa 15-17Watt contro i 45-50 di un notebook e i 200 di un pc da tavolo. La lampadina a incandescenza che probabilmente illumina il vostro salotto consuma almeno 60W!

di seguito una foto fatta allo specchio, con la webcam integrata.

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14 Gennaio (società) Devis

farmers market

riporto di seguito un articolo sui "farmers markets", letteralmente "mercati degli agricoltori" dove possiamo acquistare direttamente dai produttori: http://rispendo.corriere.it/2008/01/nei-farmers-market-si-risparmi.html

anche a Pecora Nera, da giugno a settembre facciamo vendita diretta, anzi direttissima visto che i clienti colgono i pomodori direttamente dalla pianta.

iniziative del genere vanno sostenute perchè:

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11 Gennaio (società) Devis

sparirà prima l'inqunamento o gli inquinatori?

riporto di seguito la mail che ho scritto ad Amanda, mia sorella, che mi ha gentilemte segnalato questo articolo: http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/ambiente/rumiz-ecologico/rumiz-ecologico/rumiz-ecologico.html

grazie per l'articolo, è divertente ma allo stesso tempo induce ad una riflessione... penso che prima di una presa di coscienza sul problema dell'inquinamento da idrocarburi arriverà la scarsità/fine degli stessi e quindi saremo "costretti" a scegliere le energie alternative.

la scorsa settimana ad esempio i giornali riportavano le seguenti notizie:
100$ al barile non sono nulla rispetto agli scenari futuri, come reagiranno le economie occidentali a nuovi e più cospicui aumenti?
il petrolio è un bonus di cui l'umanità (o parte di essa) ha tratto giovamento nell'ultimo secolo per uno sviluppo che sembrava senza fine.

penso che, senza dipingere l'apocalisse, ci siano delle previsioni che difficilmente saranno smenite: le nostre abitudini cambieranno, se in maniera traumatica o consapevole dipende esclusivamente da ognuno di noi

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10 Gennaio (l'orto) Devis

pattern (trama) orticola

in questi giorni sto pensando a un pattern (trama) per coltivare superfici abbastanza estese riproducendo sistematicamente lo stesso modello.

voglio includere abbastanza varietà di ortaggi per garantire la sinergia tra le diverse specie e un controllo naturale delle malattie e degli insetti nocivi. terrò conto anche delle particolare esigenze che hanno alcune piante se coltivate nel nostro territorio e anche delle geometrie tradizionali dei campi un Carnia.

nelle specie da includere c'è sicuramente il fagiolo, che nella nostra zona è sinonimo di pianta rampicante (date le precipitazioni abbondanti). Come supporto si utilizza tradizionalmente un bastone di nocciolo che se abbinato ad un solido filare potrebbe costituire un'ottima barriera frangivento. Ai fagioli intervallerei qualche pianta di mais che si possa avvalere dei filari per resistere meglio ai forti venti, magari lo stesso mais potrebbe fungere da sostegno per i fagioli.

poi ci sono le patate da intervallare al fagiolo per garantire una buona insolazione, metterei due file di fagioli e due di patate dividendo queste ultime con una fila di zucche e di altri ortaggi che non necessitino di grande cura.

al centro della trama un filare di pomodori intervallati da melanzane e peperoni (più bassi) per garantire migliore insolazione dei frutti.
In Carnia questi ultimi ortaggi hanno problemi per via dei temporali e dell'elevato tasso di umidità, sto pensando di inserirli tra due filari di fagioli da utilizzare come pareti di una piccola tettoia in nylon. Ovviamente occorre provvedere, almeno per i pomodori un'irrigazione a goccia, facile da realizzare soprattutto se il terreno è in lieve pendenza.

di seguito una prima bozza della mia idea, sono ben accetti i consigli!

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07 Gennaio (varie) Devis

buone notizie

trovato l'accordo per affittare un terreno (circa 2000 mq) che confina con il nostro, un ringraziamento alla gentile proprietaria che si è dimostrata sensibile nei confronti del nostro progetto.
ora abbiamo spazio a sufficenza per ampliare le attività la prossima primavera.

con la collaborazione di Daniele (insegnante in un istituto professionale agrario) inizieremo un percorso per la selezione e la riproduzione del seme partendo da varietà reperite presso produttori locali. L'obiettivo è quello di gestire una varietà di mais adatta ad essere coltivata in Carnia.

Nei prossimi giorni pubblicherò una bozza delle attività per il 2008.

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