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06 Marzo Devis
fuori luogo?

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12 Febbraio Devis
a volte non è proprio possibile!

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22 Gennaio Devis
polenta alla pizzaiola

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12 Maggio Devis
pecoranera

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06 Dicembre Devis
benvenuto generale inverno

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26 Agosto Devis
natura matrigna

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21 Maggio Devis
trabiccolo

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Il termine "ecovillaggio" e l'immaginario collettivo

Da tempo rifletto sulle reazioni suscitate nell’immaginario comune dal termine “ecovillaggio”.
Vorrei aprire qui una piccola riflessione su cosa questo termine comporta iniziando dalla definizione data dallo stesso GEN (Global Ecovillage Network) a Snyder nel 1999:
"Gli ecovillaggi sono piccole comunità rurali o urbane che integrano una struttura sociale basata sulla solidarietà con attività pratiche legate alla progettazione ecologica”

Molte persone che sono venute in contatto con Pecora Nera mi hanno trasmesso la sensazione che chi si avvicina al mondo degli ecovillaggi si trovi in difficoltà nell’intraprendere la sua iniziativa proprio per il difficile confronto tra i propri mezzi e l’obiettivo finale cui si aspira.
Ecovillaggio è sinonimo di un gruppo consolidato (una decina di membri), di case isolate nel cuore della campagna, di abilità e organizzazione atte di soddisfare gran parte dei bisogni primari.
Di fronte a questa percezione molti si trovano in difficoltà perchè per approdare ad un risultato del genere richiede grande forza interiore, la condivisione con altre persone e mezzi economici che non tutti possiedono.
Ed allora come si definisce una famiglia che coltiva un appezzamento di qualche centinaio di metri quadri soddisfando buona parte del proprio fabbisogno alimentare, che si è dotata di pannelli solari temici e fotovoltaici e più in generale è sensibile a iniziative socio-ambientali?
Non rientra di certo nella percezione comune di ecovillaggio, ma è sicuramente un’iniziativa di rilievo che può diventare una proposta concreta per molte altre persone.

C’è bisogno in un termine per definire quello che sta fra la società e gli ecovillaggi, un termine che definisca un gruppo o un singolo che si impegnano a coltivare la terra, ad utilizzare energie rinnovabili per ridurre la propria “impronta ecologica” e a sensibilizzare la collettività sulle tematiche socio-ambientali.
Un termine che funga da ponte e che porti agli ecovillaggi ma non solo. Un termine che, a mio avviso, consenta a molte altre persone di avvicinarsi a questo mondo.

E’ aperta la discussione, pubblicherò sul blog gli aggiornamenti sulla mia proposta. Per condividere le vostre opinioni scrivete a devis@progettopecoranera.it e mi curerò di pubblicarle nella sezione dedicata.
Devis

chiodo fisso: «il più piccolo degli orti è esso stesso compendio dell’intero Pianeta, una metafora tessuta da fibre vegetali, terra e acqua che ci insegna un modo responsabile di vivere il palcoscenico più grande, quello fatto di fiumi, montagne, mari, pianure. L’orto dona una visione privilegiata a chi lo coltiva. Serenità e una spolverata di saggezza. Così percorriamo le geometrie di ortaggi e ne usciamo pronti per affrontare le noie quotidiane»

OSPITALITA' PRIMAVERILE, ECCO LE DATE!


Carissime pecore nere,

la primavera è alle porte e, come da tradizione, rinnoviamo il nostro invito: se vi va di trascorrere una settimana in Carnia e darci una mano saremo ben lieti di ospitarvi. Non è richiesta alcuna esperienza agricola ma buona volontà e spirito di adattamento. Potrete alloggiare nella casetta di legno che vedete sul nostro sito web oppure nel tepee indiano (per i più coraggiosi). Provvederemo noi ai pasti che saranno prevalentemente vegetariani e di nostra produzione ma, considerato il periodo (uscendo dall'inverno nell'orto non c'è gran varietà) anche da prodotti acquistati di provenienza biologica e locale.
L'impegno previsto è di sei ore al giorno, senza fretta o cartellini da timbrare. Trascorreremo molto tempo assieme e non mancherà l'occasione per condividere le nostre esperienze. La permanenza minima in questo periodo è di almeno una settimana. Cinque giorni saranno dedicati al lavoro, due saranno liberi per trascorrere del tempo in relax o fare una passeggiata nei dintorni.

Quando?
Abbiamo previsto sei periodi:
  • 10-16 marzo
  • 17-23 marzo
  • 7-13 aprile
  • 21-27 aprile
  • 28 aprile – 4 maggio
  • 2-8 giugno

Cosa si fa?
Nelle due settimane di marzo lavoreremo alla realizzazione del giardino commestibile con la piantumazione di numerosi alberi da frutto e la costruzione di una recinzione protettiva. Sarà anche il momento delle prime semine: orzo, avena, fave e piselli. Aprile e maggio sono tradizionalmente dedicati alle semine e ai trapianti: ci occuperemo della cura dell'orto, delle serre e dei campi. Chi arriverà a giugno sarà il custode del lavoro fatto e curerà le piante in fase di crescita.

Altre informazioni le trovate sul sito alla pagina Ospitalità del nostro sito.

Per aderire:
Scrivete a info@progettopecoranera.it indicando il periodo che coincide con la vostra disponibilità. Vale chi scrive per primo!

Le alternative:
In Italia ci sono molte esperienze di decrescita e vita rurale, le trovate tramite la rete WWOOF (www.wwoof.it).

ANNO NUOVO, VITA NUOVA (gennaio 2014)

E' ciò che promette questa trebbia per piccole produzioni. L'aspettavamo da mesi dopo averla ordinata all'altro capo del mondo. Oggi abbiamo trebbiato il frumento e l'orzo raccolti lo scorso luglio. La battitura e la vagliatura dei cereali sono operazioni complesse e faticose se affrontate con i tradizionali metodi manuali, una trebbia come questa è capace di lavorare quintali di grano all'ora.
Si aprono ora prospettive interessanti. Il farro già cresce in campo, l'avena attende la primavera per essere seminata. Queste colture completano i fondamentali a tavola e permettono interessanti avvicendamenti colturali. E poi c'è la paglia che diventa pacciame per l'orto, lettiera per gli animali, materiale da costruzione.



pecoranera vista dalla luna!



PECORANERA, OGGI




pecoranera è un luogo fisico e uno spazio mentale.

al civico zero di via Provinciale, all'ingresso del paese di Raveo, trovate il luogo pecoranera. Salendo lo stradone che entra in paese rallentate un poco e guardatevi sulla destra: ecco che vedete una piccola casetta di legno ed una serra. Fermatevi, scendete, curiosate. Non ci sono recinzioni, la porta è aperta.

In questo posto da dieci anni accadono delle cose. Lavori agricoli per lo più, ma anche incroci di persone, strette di mano, chiacchiere, fuochi accesi nella stagione fredda. Sopra la casetta eccone una più piccola, è il pollaio. Se vi incamminate verso i campi, sul sentiero battuto in questi anni di duro lavoro, passate accanto ad un'altra serra prima di ritrovarvi ai piedi di una lunga spianata coltivata. La si alternano orti e campi, mais e fagioli, zucche e patate. E, poco sopra, sulla collinetta che domina il placido declivio, ecco un frutteto da poco piantumato.


il luogo pecoranera è la concretizzazione di un ideale di libertà per noi, Devis e Monica, che oggi portiamo avanti il progetto. La libertà che proviamo quando fatichiamo nei campi, l'ideale di vivere più in armonia con l'ambiente che ci circonda, coltivando il cibo di cui ci nutriamo, procurandoci la legna per riscaldare la casa, salendo in sella ad una bicicletta piuttosto che accomodarci in auto...

Attualmente abitiamo poco più su, in paese, ma pecoranera è il nostro centro di gravità permanente. E la stessa cosa vale per un amico, che abita più lontano, ma che tutte le settimane ci raggiunge per darci una mano.

Durante questi dieci anni pecoranera è stata un punto di riferimento anche per altre persone fino a creare un piccolo gruppo permanente per coltivare la terra assieme. Purtroppo quest'esperienza si è interrotta circa un anno fa e non sappiamo ancora se ci sarà un seguito, se pecoranera sarà ancora un progetto di comunità ecologica.
Certamente è una spazio accogliente per chiunque voglia passare a darci una mano nei periodi di ospitaltà.

Qui non troverete un giardino dell'Eden fatto e finito, una risposta a tutte le crisi che caratterizzano il nostro tempo, ma un tentativo piccolo e ostinato di pensare e vivere in comunione con la terra e il territorio.

se volete contattarci scrivete pure a info@progettopecoranera.it

DEVIS E MONICA


dimenticavo!
Per qualche anno ho tenuto vivo un piccolo blog raccontando le mie evoluzioni decrescitive. Se volete darci un'occhiata troverete interventi pregni di significato, altri divertenti, altri ancora di pura cronaca! Cliccate sui link qui sotto per vedere:
quest'anno
l'anno scorso
il duemiladieci
il duemilanove
il lontano duemilaotto quando mi licenziai
il lontanissimo duemilasette, ma che combinavo allora?

attualmente sono stato colto da blocco creativo post uscita del libro oppure non ho niente di così importante da dire. Ma... non dubitate! La vita vera va avanti e se la penna piange è anche perché sto mettendo a punto delle nuove monellate da pecoranera.


©2007 Progetto Pecora Nera