chiodo fisso: «il più piccolo degli orti è esso stesso compendio dell’intero Pianeta, una metafora tessuta da fibre vegetali, terra e acqua che ci insegna un modo responsabile di vivere il palcoscenico più grande, quello fatto di fiumi, montagne, mari, pianure. L’orto dona una visione privilegiata a chi lo coltiva. Serenità e una spolverata di saggezza. Così percorriamo le geometrie di ortaggi e ne usciamo pronti per affrontare le noie quotidiane»
PRIMAVERA A PECORANERA
La primavera è alle porte: se vi va di trascorrere una settimana in Carnia e darci una mano saremo ben lieti di ospitarvi. Non è richiesta alcuna esperienza ma buona volontà e spirito di adattamento.
Potrete alloggiare nella casetta di legno che vedete sul nostro sito web oppure nel tepee indiano che stiamo allestendo. Provvederemo noi ai pasti che saranno prevalentemente vegetariani e di nostra produzione ma, considerato il periodo (uscendo dall'inverno nell'orto non c'è gran varietà) anche da prodotti acquistati.
L'impegno previsto è di sei ore al giorno, senza fretta o cartellini da timbrare. Trascorreremo molto tempo assieme e non mancherà l'occasione per condividere le nostre esperienze.
La permanenza minima in questo periodo è di almeno cinque giorni; visite più brevi – in giornata o di un fine settimana – saranno organizzate durante l'estate.
Quando?
Abbiamo previsto cinque periodi:
- 11-17 marzo
- 8-14 aprile
- 22-28 aprile
- 29 aprile – 5 maggio
- 20-26 maggio
il sabato e la domenica della stessa settimana sono liberi, la casetta rimane a disposizione per chi volesse trascorrere due giorni in relax e fare una passeggiata nei dintorni.
Cosa si fa?
A marzo lavoreremo ad un “giardino commestibile” con la piantumazione di alcuni alberi da frutto, arbusti e semine da sovescio. Ad aprile semineremo patate e mais, prepareremo il terreno nelle serre per il trapianto delle varie coltivazioni. Ai primi di maggio c'è la semina dei fagioli e ancora lavori nell'orto. Per chi arriverà durante l'ultima settimana ci sarà da lottare contro le erbacce ma, in compenso, si potrà fare qualche scappata al torrente per un gelido tuffo!
Per aderire:
Scrivete a info@progettopecoranera.it indicando il periodo che coincide con la vostra disponibilità. Vale chi scrive per primo!
Le alternative:
In Italia ci sono molte esperienze di decrescita e vita rurale, le trovate tramite la rete WWOOF (www.wwoof.it).
PECORANERA, OGGI
pecoranera è un luogo fisico e uno spazio mentale.
al civico zero di via Provinciale, all'ingresso del paese di Raveo, trovate il luogo pecoranera. Salendo lo stradone che entra in paese rallentate un poco e guardatevi sulla destra: ecco che vedete una piccola casetta di legno ed una serra. Fermatevi, scendete, curiosate. Non ci sono recinzioni, la porta è aperta.
In questo posto da dieci anni accadono delle cose. Lavori agricoli per lo più, ma anche incroci di persone, strette di mano, chiacchiere, fuochi accesi nella stagione fredda. Sopra la casetta eccone una più piccola, è il pollaio. Se vi incamminate verso i campi, sul sentiero battuto in questi anni di duro lavoro, passate accanto ad un'altra serra prima di ritrovarvi ai piedi di una lunga spianata coltivata. La si alternano orti e campi, mais e fagioli, zucche e patate. E, poco sopra, sulla collinetta che domina il placido declivio, ecco un frutteto da poco piantumato.
il luogo pecoranera è la concretizzazione di un ideale di libertà per noi, Devis e Monica, che oggi portiamo avanti il progetto. La libertà che proviamo quando fatichiamo nei campi, l'ideale di vivere più in armonia con l'ambiente che ci circonda, coltivando il cibo di cui ci nutriamo, procurandoci la legna per riscaldare la casa, salendo in sella ad una bicicletta piuttosto che accomodarci in auto...
Attualmente abitiamo poco più su, in paese, ma pecoranera è il nostro centro di gravità permanente. E la stessa cosa vale per un amico, che abita più lontano, ma che tutte le settimane ci raggiunge per darci una mano.
Durante questi dieci anni pecoranera è stata un punto di riferimento anche per altre persone fino a creare un piccolo gruppo permanente per coltivare la terra assieme. Purtroppo quest'esperienza si è interrotta circa un anno fa e non sappiamo ancora se ci sarà un seguito, se pecoranera sarà ancora un progetto di comunità ecologica.
Certamente è una spazio accogliente per chiunque voglia passare a darci una mano nei periodi di ospitaltà.
Qui non troverete un giardino dell'Eden fatto e finito, una risposta a tutte le crisi che caratterizzano il nostro tempo, ma un tentativo piccolo e ostinato di pensare e vivere in comunione con la terra e il territorio.
se volete contattarci scrivete pure a info@progettopecoranera.it
DEVIS E MONICA
dimenticavo!
Per qualche anno ho tenuto vivo un piccolo blog raccontando le mie evoluzioni decrescitive. Se volete darci un'occhiata troverete interventi pregni di significato, altri divertenti, altri ancora di pura cronaca! Cliccate sui link qui sotto per vedere:
quest'anno
l'anno scorso
il duemiladieci
il duemilanove
il lontano duemilaotto quando mi licenziai
il lontanissimo duemilasette, ma che combinavo allora?
attualmente sono stato colto da blocco creativo post uscita del libro oppure non ho niente di così importante da dire. Ma... non dubitate! La vita vera va avanti e se la penna piange è anche perché sto mettendo a punto delle nuove monellate da pecoranera.
©2007 Progetto Pecora Nera
