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26 Agosto Devis
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into the wild

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dolce riposo

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15 Ottobre Devis
nel campo di mais

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Il termine "ecovillaggio" e l'immaginario collettivo

Da tempo rifletto sulle reazioni suscitate nell’immaginario comune dal termine “ecovillaggio”.
Vorrei aprire qui una piccola riflessione su cosa questo termine comporta iniziando dalla definizione data dallo stesso GEN (Global Ecovillage Network) a Snyder nel 1999:
"Gli ecovillaggi sono piccole comunità rurali o urbane che integrano una struttura sociale basata sulla solidarietà con attività pratiche legate alla progettazione ecologica”

Molte persone che sono venute in contatto con Pecora Nera mi hanno trasmesso la sensazione che chi si avvicina al mondo degli ecovillaggi si trovi in difficoltà nell’intraprendere la sua iniziativa proprio per il difficile confronto tra i propri mezzi e l’obiettivo finale cui si aspira.
Ecovillaggio è sinonimo di un gruppo consolidato (una decina di membri), di case isolate nel cuore della campagna, di abilità e organizzazione atte di soddisfare gran parte dei bisogni primari.
Di fronte a questa percezione molti si trovano in difficoltà perchè per approdare ad un risultato del genere richiede grande forza interiore, la condivisione con altre persone e mezzi economici che non tutti possiedono.
Ed allora come si definisce una famiglia che coltiva un appezzamento di qualche centinaio di metri quadri soddisfando buona parte del proprio fabbisogno alimentare, che si è dotata di pannelli solari temici e fotovoltaici e più in generale è sensibile a iniziative socio-ambientali?
Non rientra di certo nella percezione comune di ecovillaggio, ma è sicuramente un’iniziativa di rilievo che può diventare una proposta concreta per molte altre persone.

C’è bisogno in un termine per definire quello che sta fra la società e gli ecovillaggi, un termine che definisca un gruppo o un singolo che si impegnano a coltivare la terra, ad utilizzare energie rinnovabili per ridurre la propria “impronta ecologica” e a sensibilizzare la collettività sulle tematiche socio-ambientali.
Un termine che funga da ponte e che porti agli ecovillaggi ma non solo. Un termine che, a mio avviso, consenta a molte altre persone di avvicinarsi a questo mondo.

E’ aperta la discussione, pubblicherò sul blog gli aggiornamenti sulla mia proposta. Per condividere le vostre opinioni scrivete a devis@progettopecoranera.it e mi curerò di pubblicarle nella sezione dedicata.
Devis

PECORA NERA E' un progetto per coltivare la terra insieme, collaborando con la natura e dividendo equamente il frutto del lavoro comune. Attualmente coltiviamo terreni per circa mezzo ettaro e la nostra direzione è raggiungere l'autosufficenza alimentare, così da ridurre la nostra impronta ecologica sul pianeta. Vogliamo coinvolgere altre persone nel nostro progetto, a diversi livelli di partecipazione, secondo le possibilità di ognuno.

PARTECIPANTI AL PROGETTO

Devis

devis@progettopecoranera.it

a Pecora Nera da sempre
"Nell’estate 2003, di ritorno dalla Comunità di Bagnaia, decisi di avviare il progetto Pecora Nera. Avevo appena terminato le scuole superiori e così trovai un lavoro che mi garantisse una certa indipendenza economica. Sono passati sette anni, nei quali ho speso i miei weekend portando avanti piccole esperienze di agricoltura ed allevamento biologici. Ho visitato molti ecovillaggi e tante persone sono venute a trovarmi, alcune di queste persone non sono state solo di passaggio ed ora condividono con me questo progetto... Dal marzo 2008 ho deciso di lasciare l'ufficio per diventare un contadino a tempo pieno"

Daniele



a Pecora Nera dal 2007
"Troverai più nei boschi che nei libri, gli alberi e le rocce t'insegneranno cose che nessun maestro ti dirà." San Bernardo di Chiaravalle

Giovanni



in arrivo a Pecora Nera
"mi sono avvicinato al progetto pecora nera circa un anno fa, quest'esperienza vuole essere un modo di semplificare la mia vita e di adattarla il più possibile al mio essere. Non sono alla ricerca di realtà alternative, profonda spiritualità o esperienze estreme, ma credo che si possa continuare a vivere come lo si faceva fino a qualche decina di anni fa, come ancora lo ricordano i nostri nonni, pur consapevole del fatto che sono un ragazzo di 33 anni che vive negli anni duemila. La vita è un percorso, ognuno scelga il proprio"

Claudia



in arrivo a Pecora Nera
"sistemare la compost toilette, lavorare nell'orto, pranzare tutti assieme con i pomodori appena colti, fare il pane... con attenzione all'ambiente che ci ospita, agli altri, e a noi stessi. Questa è una giornata che mi rende molto felice, ecco perchè partecipo al progetto pecora nera"

Amici e collaboratori di Pecora Nera

Luca

luca@progettopecoranera.it

a Pecora Nera dal 2006
"Ho 34 anni e sono originario della provincia di Venezia. Mi sono trasferito in Carnia nell’aprile 2006. Sono arrivato spinto dal desiderio di una vita a contatto con la natura, secondo ritmi che agevolino la mia crescita umana e il mio benessere fisico e spirituale. I miei interessi principali sono i rapporti di amicizia, lo stare all’aria aperta, la musica. Continuo a svolgere una professione parallela, che mi permette di finanziare il restauro della casa e di contribuire fattivamente al progetto"

Meris


"Non sono contro il progresso, ma contro lo sviluppo che soffoca il progresso"


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